Niente fuochi e più pulizia: ecco le misure anti-incendi

13 Agosto 2021

Ordinanze nei Comuni di Magliano, Trasacco e Oricola per frenare il rischio roghi Vietato il lancio di lanterne di carta accese, al bando anche i giochi pirotecnici

AVEZZANO. Si corre ai ripari dopo gli incendi scoppiati nei giorni scorsi nella Marsica. Nel tentativo di arginare i rischi, i Comuni di Magliano de’ Marsi, Trasacco e Oricola hanno emesso ordinanze per prevenire incendi sulla scia dei provvedimenti già adottati a Celano, Carsoli e Rocca di Botte.
NIENTE FUOCHI. Durante il periodo di maggior pericolo, nelle aree verdi del territorio del Comune di Magliano de’ Marsi saranno vietati i fuochi pirotecnici e d’artificio; il lancio delle lanterne di carta e l’utilizzo di qualsiasi dispositivo pirotecnico. Nell’ordinanza firmata dal sindaco Pasqualino Di Cristofano c’è anche il divieto di accendere fuochi di ogni genere; far brillare mine o utilizzare esplosivi; usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare i metalli; usare motori, fornelli o inceneritori che producano scintille o brace e transitare oltre il ciglio delle strade con veicoli dotati di marmitta catalitica. A Trasacco fino alla fine del mese di agosto sarà vietato bruciare materiale vegetale proveniente da attività agricole e forestali; accendere di fuochi in prossimità di boschi, pascoli e cespugli lungo le strade; usare apparecchiature a fiamma libera che producano faville; gettare fiammiferi, sigari e sigarette in prossimità di materiale vegetale e parcheggiare le auto a contatto con l’erba secca. Il primo cittadino Cesidio Lobene ha vietato anche attività pirotecniche e accensione di fuochi d’artificio non autorizzati.
OCCHIO ALLA PULIZIA. Oltre ai canonici divieti il sindaco di Oricola Antonio Paraninfi ricorda l’obbligo di pulire aree agricole incolte e non edificate e invita «gli enti gestori di infrastrutture e servizi a coadiuvare le strategie di prevenzione, provvedendo lungo gli assi sul territorio comunale, alla pulizia delle aree di competenza, mediante la potatura della vegetazione, la rimozione di erba, cespugli, residui vegetali, rifiuti di ogni genere e ogni altro materiale infiammabile creando idonee fasce di protezione, tenendo conto anche del transito veicolare».
I DANNI. Nei giorni scorsi la Marsica è stata teatro di vasti roghi. A Carsoli è bruciata la montagna tra le frazioni di Tufo e Pietrasecca, a Collarmele sono andati in fumo diversi ettari nella zona delle pale eoliche con due apiari minacciati. Nella Valle Roveto le fiamme hanno divorato parte di un uliveto, mentre a Lecce nei Marsi diverse aziende agricole sono state circondate dal fuoco. Pericolo scampato nella pineta di Celano dove l’innesco è stato spento. (f.d.m.)
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