Niente messa feriale a Poggio Picenze Il prete si fa sostituire da un confratello

1 Agosto 2017

Che sia stata una sua decisione. Oppure un paterno consiglio dei superiori, non è dato saperlo. Fatto sta che ieri don Vito Isacchi non è stato visto celebrare sull’altare. Allargano le braccia i...

Che sia stata una sua decisione. Oppure un paterno consiglio dei superiori, non è dato saperlo. Fatto sta che ieri don Vito Isacchi non è stato visto celebrare sull’altare. Allargano le braccia i fedeli di Poggio Picenze, poco dopo la messa pomeridiana che avrebbe dovuto essere presieduta proprio da don Vito Isacchi. Nella liturgia prevista all’interno della struttura polifunzionale realizzata nel 2010 dall’Ordine Francescano Secolare d’Italia con la collaborazione dei lettori del calendario Frate Indovino, e che attualmente viene usata come edificio di culto in attesa di vedere ultimati i restauri alla prospiciente chiesa di San Felice Martire, la messa è finita da qualche minuto ma don Vito Isacchi non si è visto. A sostituire il parroco ieri pomeriggio è arrivato un altro sacerdote. «Che possiamo dire? siamo rammaricati», raccontano alcuni fedeli che hanno letto sul Centro la storia del sacerdote. Tutti esprimono sorpresa. Don Vito Isacchi fino a qualche mese fa curava anche la parrocchia di Assergi, sempre nelle vesti di amministratore. Nel paese pedemontano del Gran Sasso, ieri pomeriggio, a celebrare la messa feriale c’era don Nelson Callegari. Nessun commento da parte del sacerdote in procinto di celebrare l’Eucarestia nell’ala agibile della chiesa di Santa Maria Assunta ad Assergi, solo la conferma che da qualche mese don Isacchi era stato spostato. Prima a Barisciano e poi a Poggio Picenze. Alcuni fedeli appartenenti alle comunità dove il sacerdote ha operato ricordano don Vito sia per l’aspetto “sportivo”, molto giovanile, e anche per una certa idiosincrasia nei confronti delle riprese fotografiche e televisive. (r.p.)