Niente posta in zona rossa Biondi: soluzione in vista

Il sindaco: abbiamo avviato contatti tra gli uffici comunali e quelli delle Poste I residenti: paghiamo le tasse come tutti, pretendiamo gli stessi servizi
L'AQUILA. «Sono stati avviati dei contatti tra gli uffici comunali e quelli delle Poste per risolvere il problema della mancata consegna della posta in zona rossa. Contiamo di arrivare in tempi brevi ad un accordo».
Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, promette il suo impegno. Anzi, dice di aver già avviato una serie di contatti per superare l'ostacolo della mancata consegna della corrispondenza nei palazzi ristrutturati dopo il sisma, ma che ricadono in zona rossa. Dove, stando all'ordinanza 184 del 28 luglio scorso, è vietato ai postini consegnare la posta. Un giro di vite alla libera circolazione in alcune aree a rischio del centro, che non intacca invece altri servizi come la raccolta differenziata. Una situazione di disagio che investe decine e decine di famiglie che, dopo un'attesa di anni, sono riuscite a rimettere piede nella casa dove vivevano fino al 6 aprile 2009.
Dal mancato recapito della posta alle improvvise interruzioni della fornitura elettrica,a causa dei lavori: vivere in centro è un'odissea, come testimoniato dal primo viaggio del Centro nel cuore della città, tra cantieri, strade interrotte, transenne e puntellamenti.
A margine della riunione di giunta di ieri, il sindaco Biondi ha fatto sapere «di aver preso contatti immediati con gli uffici delle Poste per risolvere la questione». Insomma, superare lo scoglio dettato dalla stessa ordinanza comunale che vieta il transito in zona rossa, quindi anche il passaggio dei postini. L'idea su cui si sta ragionando è quella di rilasciare dei permessi speciali . Del resto, Poste italiane aveva fatto sapere di «non essere autorizzata ad entrare in zona rossa, come da ordinanza comunale», suggerendo agli utenti di ritirare la corrispondenza ordinaria al centro operativo di Centi Colella o, per la posta da firmare, come le raccomandate, agli uffici postali di riferimento.
Una soluzione che ha fatto indignare i residenti del centro: «Paghiamo le tasse come tutti, pretendiamo di usufruire degli stessi servizi». Ma i disagi non si limitano al mancato recapito a domicilio della corrispondenza. Problemi sono stati riscontrati anche per le continue interruzioni di corrente elettrica, dovute ai lavori in corso. Dal 7 settembre, a causa di un cavo Telecom tranciato, un’ampia zona del quarto di San Pietro è rimasta completamente isolata. Le utenze sono state riallacciate a fatica, dopo una lunga attesa. «Tutto regolare», fanno notare i residenti, «per la raccolta differenziata, che procede senza problemi».
Le multe per chi viene sorpreso in zona rossa a piedi o in macchina rischia una denuncia all’autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del codice penale. (m.p.)
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