Niente spaccio, il tribunale assolve un giovane aquilano

L’AQUILA. Il giudice monocratico del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella, ha assolto un giovane aquilano, Khrisna Guerrieri, dall’accusa di detenzione a fine di spaccio di quasi 20 grammi di...
L’AQUILA. Il giudice monocratico del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella, ha assolto un giovane aquilano, Khrisna Guerrieri, dall’accusa di detenzione a fine di spaccio di quasi 20 grammi di marijuana. L’assoluzione, che c’è stata nell’udienza di venerdì scorso, disattende la richiesta di condanna del pm onorario a un anno di reclusione e accoglie le tesi dell’avvocato Maurizio Dionisio: il fatto non costituisce reato.
Il giovane era stato denunciato a piede libero nell’estate del 2016 dai carabinieri, dopo che era stato notato davanti la sala Snai di via Caduti di Nassiriya nel capoluogo di regione in “atteggiamenti sospetti”: al termine della perquisizione personale era stato trovato in possesso di circa 20 grammi di sostanza stupefacente custodita all’interno di un pacchetto di sigarette.
«Nonostante la perquisizione domiciliare non abbia portato al ritrovamento di bilancini di precisione e strumenti di confezionamento in dosi della droga, e non siano state trovate somme di danaro e né altri siano stati trovati in possesso di droga ceduta, l’accusa ha sempre sostenuto il reato di spaccio», ha affermato il difensore, «ma nel corso del dibattimento, le analisi fatte dall’Arta e l’unicità del contenitore di droga hanno permesso di dimostrare la finalità del possesso per il solo uso personale».
«Il mio assistito», ha detto Dionisio, «avrebbe potuto già essere scagionato in occasione dell’udienza preliminare, ma si è ritenuto comunque di andare avanti anche se, come è stato accertato, non esistevano prove a carico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

