Niente tamponi, bloccati gli interventi chirurgici

21 Maggio 2020

Il sistema sanitario stenta a ripartire e c’è chi aspetta da mesi un intervento Il Comitato per la difesa dei piccoli ospedali: ritardi vergognosi e ingiustificabili

AVEZZANO. «Aspetto da mesi, a causa della pandemia, un intervento urgente, ma ora che i servizi hanno ripreso il via, il problema sono i tamponi». È il grido di disperazione di una donna di Avezzano, emblema di una riapertura del sistema sanitario che stenta a ripartire tra lunghe code e ritardi. Al distretto sanitario di via Monte Velino ieri si sono registrate file all’esterno lunghe decine di metri e attese di oltre 2 ore, ma anche contestazioni a causa delle code all’ospedale di Avezzano. Ma a sollevare le proteste è soprattutto l’incertezza legata ai tamponi per chi deve essere ricoverato o sottoposto a intervento. Il nuovo protocollo prevede la necessità preventiva di sottoporre i pazienti al test Covid.
«Sono una persona soggetta a occlusione delle vene e ho un by-pass oltre a diversi interventi alle spalle», racconta L.F., di Avezzano, «a gennaio hanno riscontrato la necessità di sottopormi a intervento. All’ospedale di Avezzano, però, mi sono sentita rispondere che per potermi ricoverare devono farmi il tampone. Ma non ci sono ancora disposizioni e protocolli chiari e quindi i tempi si allungano. Aspetto da mesi mettendo a rischio la mia salute», racconta la donna, «e ora il problema sono i tamponi. Vista l’urgenza della mia situazione, mi chiedo perché non viene eseguito direttamente dove devo operarmi».
Intanto, il Comitato per la difesa dei piccoli ospedali bolla come «vergognoso il fatto che un territorio di 135mila abitanti debba ancora attendere l’attivazione del servizio tamponi. La Asl doveva agire prima», afferma la presidente Rita Tabacco, «sarebbe bastato che le persone preposte a decidere nella Asl avessero letto l’ordinanza 55 del 5 maggio, per comprendere come sia stato ordinata la tempestiva esecuzione dei tamponi per accertamento diagnostico». Sull’apertura del laboratorio ad Avezzano, Massimo Verrecchia, capo segreteria del presidente Marsilio, ha annunciato che «l’Agenzia regionale sanitaria ha espresso parere favorevole alla richiesta Asl e che ora, tramite l’assessore Nicoletta Verì, il tutto sarà trasmesso al Ministero». Sul caso della chiusura dei Punti di primo intervento di Tagliacozzo e Pescina, invece, la Asl ha precisato che «ha carattere della temporaneità e provvisorietà e sono soggetti all’evoluzione della problematica Covid-19. Ciò impone un ulteriore e costante approfondimento valutativo». Secondo il Comitato, però, l’ordinanza della Regione prevede «l’adozione di un piano di riavvio delle attività sanitarie sospese e che, quindi, sarebbe bastato leggerla per provvedere già ora alla riapertura».
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