Niente Tasi sulle case inagibili per il 2015

17 Dicembre 2014

Passa in commissione Bilancio del Senato l'emendamento che stanzia 25 milioni per L'Aquila e il cratere

L'AQUILA. Niente Tasi sulle case inagibili a partire dall'anno prossimo. E via libera a 25 milioni per raddrizzare i bilanci del Comune dell'Aquila, del cratere sismico e della Provincia. Questi i primi risultati emersi dall'approvazione, in commissione Bilancio del Senato, dell'emendamento alla Legge di Stabilità la cui prima firmataria è la senatrice aquilana Stefania Pezzopane (Pd).

Nel 2015, insomma, i cittadini non dovranno pagare la Tasi sulle case crollate  a causa del sisma. La legge di Stabilità disciplina l'esenzione per il 2015. Un'operazione da mezzo milione di euro. Resta da chiarire, tuttavia,  il nodo della Tasi 2014 per la quale si è scatenata una bufera politica sul Comune, per cui l'assemblea cittadina ha invitato alle dimissioni l'assessore comunale Lelio De Santis.

Il testo dell'emendamento, molto corposo, prevede la proroga di un anno dei contratti dei precari degli uffici della ricostruzione e stanziamenti per lo smaltimento delle macerie con previsione di poter utilizzare, per i Comuni, i siti di stoccaggio e l'affidamento alla gestione di una società pubblica. Una quota parte dello stanziamento finanzia anche i cosiddetti "servizi di natura tecnica e assistenza qualificata" compresa l'attività di Abruzzo engineering. Oltre all'emendamento sono un punto fermo i 6 miliardi previsti dal testo della Legge presentato dal governo.

"Sono molto soddisfatta", dichiara la senatrice Pezzopane, "in quanto abbiamo ottenuto più del previsto. Certo, per il bilancio del Comune sono necessarie altre risorse. La battaglia prosegue al tavolo della Ragioneria generale dello Stato".