Niente turisti della neve Flash mob delle partite Iva

24 Dicembre 2020

ROCCARASO. Strade deserte, zero turisti, impianti a mezzo servizio. Resta un vago ricordo il turismo stagionale dell’Alto Sangro, legato al circo bianco della neve. Per questo, due giorni fa, anche...

ROCCARASO. Strade deserte, zero turisti, impianti a mezzo servizio. Resta un vago ricordo il turismo stagionale dell’Alto Sangro, legato al circo bianco della neve. Per questo, due giorni fa, anche ristoratori e commercianti roccolani si sono ritrovati in piazza per denunciare con un flash mob la situazione paradossale che stanno vivendo. In Alto Sangro sono oltre 6.000 famiglie che vivono grazie al turismo invernale e generano reddito, per gran parte dell’anno, in questo periodo. Da qui la protesta delle partite Iva nell’attesa della riapertura degli impianti fissata per il 7 gennaio. A feste natalizie concluse e con la gran parte degli incassi già persa. «Organizzare un albergo o una qualsiasi altra struttura ricettiva non è una cosa che si può fare dalla sera alla mattina», hanno dichiarato gli imprenditori, «abbiamo personale da richiamare in servizio, fornitori da ricontattare, strutture da riattivare. Chi continua a fare provvedimenti a breve scadenza dimostra di non avere cognizione di queste problematiche. Senza contare il disagio che si prova nei confronti dei propri dipendenti e delle loro famiglie, senza informazioni da dargli sul loro futuro». Da qui la richiesta di aiuti concreti da parte del sindaco Francesco Di Donato, che ha sposato in pieno la causa degli imprenditori. «Sono pronto nuovamente a sollecitare ristori importanti e immediati per la filiera della montagna», ha incalzato. «Dagli albergatori ai commercianti, dai gestori degli impianti di risalita che sono aperti per gli allenamenti degli atleti fino ai maestri di sci che sono costretti a restare fermi. In una fase in cui deve vincere la prevenzione e la tutela della salute, non possiamo lasciare soli gli imprenditori piccoli che con mille sacrifici permettono a Roccaraso di eccellere nel turismo. Dal governo e dalla Regione servono aiuti concreti. Roccaraso è come sempre pronto. Fino al 7 gennaio gli impianti di risalita sono aperti per gli allenamenti degli atleti, gli albergatori hanno adottato una linea di grande responsabilità, le attività commerciali e della ristorazione con mille sacrifici stanno garantendo un importante servizio. Senza dimenticare i maestri di sci che sono purtroppo fermi». (f.p.)
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