Niglio: «Al lavoro contro gli interessi delle mafie»

L’AQUILA. «Non sono qui per andarmene a breve, la squadra Mobile della questura dell’Aquila ha una sua storia, fatta dagli uomini che ne hanno fatto parte, e io voglio entrare a farne parte». Così...
L’AQUILA. «Non sono qui per andarmene a breve, la squadra Mobile della questura dell’Aquila ha una sua storia, fatta dagli uomini che ne hanno fatto parte, e io voglio entrare a farne parte». Così Tommaso Niglio, che si è insediato come dirigente della Mobile aquilana dopo soli 8 mesi di gestione di Gennaro Capasso. Proveniente da Salerno, 43 anni, ha fatto parte anche della squadra delle Fiamme Oro rugby.
«Sono arrivato da poco in città, mi sono fatto un’idea sulla base di quello che mi ha riferito la mia squadra», ha detto. «In questo momento ci sono di sicuro interessi della criminalità organizzata e siamo qui per impedirlo». L’avvicendamento con Capasso, subentrato da pochi mesi a Maurilio Grasso, che invece era stato 4 anni, è stato spiegato dal questore Antonio Maiorano: «Sta frequentando il corso da primo dirigente, questo conferma che L’Aquila è una piazza attenzionata dal Dipartimento». «Lo conosco perché era il mio capo della Mobile quando ero a Terni, sono sicuro che farà il suo dovere con il massimo della professionalità», ha concluso il questore.
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