No al metanodotto. E salta il vertice a Roma

D’Alfonso incassa una prima vittoria: trovare alternative. Ma Tancredi avverte: si rischia l’isolamento
SULMONA. Il fronte del “no” guidato questa volta dalle Regione spazza via la convocazione della conferenza dei servizi sulla centrale Snam di giovedì 7 agosto. Ha sortito i suoi effetti la secca bocciatura al progetto di lungo corso della multinazionale del gas che il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, è andato a dire a Roma – assieme al suo vice Giovanni Lolli e al sottosegretario all’Economia, Giovanni Legnini - al viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti. «Grazie all’interessamento diretto della Regione» interviene l’assessore alle Opere pubbliche del Comune dell’Aquila, Alfredo Moroni «il vice ministro De Vincenti ha annullato la convocazione e ne ha subordinato l’aggiornamento all’esito del tavolo interistituzionale che sarà istituito a breve».
Spiega i motivi del no D’Alfonso: «Sulmona è un giacimento di cultura, di tradizioni e di qualità ambientali che noi vogliamo preservare: per la tutela di questo immane patrimonio la Regione dirà tanti sì, ma per adesso è un fermo no. La nostra posizione non è un no a qualsiasi infrastruttura energetica. La Regione dice no a questa attuale allocazione, ma siamo pronti a entrare nel merito, con il governo e con la Snam, per cercare di trovare soluzioni alternative che rispettino i beni irripetibili del nostro ambiente e del nostro territorio».
Della stessa opinione Lolli, che aggiunge: «È interesse della Regione costituire un tavolo tra le istituzioni interessate al fine di prendere in esame tutte le possibili alternative al percorso attuale, nella convinzione che non si sta facendo una battaglia contro il metano».
Introduce le intenzioni dell’esecutivo nazionale Legnini. «Il governo» precisa «ha come priorità quella di realizzare, in tempi ragionevoli, questa infrastruttura che dovrà essere creata perché dobbiamo servire il nostro Paese e l’Europa attraverso le opere di adduzione e di trasporto del gas proveniente dall’Est europeo». Invitano a non abbassare la guardia i Comitati cittadini per l'ambiente e l'associazione Orsa pro natura peligna. «È una decisione importante» aggiunge la senatrice Stefania Pezzopane (Pd) «è utilissima la netta posizione della giunta D’Alfonso che accoglie l'appello di quanti, cittadini, sindaci, parlamentari, da tempo si battono per il rispetto del territorio abruzzese già fortemente martoriato da calamità naturali».
Mette in guardia sul rischio isolamento l’onorevole Paolo Tancredi (Ncd). «Nella scelta tra il sì alle infrastrutture e le barricate a ogni costo, c’è soprattutto la scelta tra l’isolazionismo e la possibilità di collegare l’Abruzzo a reti industriali, energetiche ed economiche interregionali e nazionali» avverte «non credo che tagliare i ponti tra noi e i vicini sia la strategia vincente e capace di dare un futuro alle nuove generazioni».
Federica Pantano
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