No dei commercianti all’isola pedonale

Gli operatori: «Il centro storico è già fin troppo vuoto». E l’assessore media per evitare la serrata
SULMONA. La proposta di un condominio commerciale in centro storico anima il dibattito in città e riapre la questione della pedonalizzazione. Ci si divide ancora una volta tra favorevoli e contrari, a più di dieci anni dall’attivazione della Zona a traffico limitato.
«Prima riportiamo in centro storico uffici pubblici e scuole – a cominciare dal Liceo Classico – poi potremo ragionare anche di pedonalizzazione», fa notare Antonio Cinque, segretario dell’associazione “Sulmona fa centro”, «ma adesso siamo nel deserto e certe proposte sono quindi irrealizzabili». I negozianti del centro storico, dunque, continuano a essere i primi a contestare l’isola pedonale in centro. «La Ztl è da rivedere», aggiunge un altro commerciante, Andrea D’Agostino. «Esistono svariati modi per mandare avanti l’attività e assecondare le esigenze dei cittadini, ma la chiusura totale è assurda, soprattutto nel periodo invernale, in cui non c’è turismo». Altre zone, secondo i commercianti, sarebbero cresciute, proprio grazie alla circolazione delle auto. «Basta guardare via San Polo», interviene il barista Pierluigi D’Agostino, «lì sì che le cose funzionano, con uffici, attività e soprattutto residenti. Il corso aperto fa la differenza e il mio registratore di cassa ne è la riprova». Queste saranno ore decisive, con la riunione dei commercianti prima e poi con l’ultimo tentativo di mediazione con l’assessore al Commercio, Cristian La Civita, per evitare l’annunciata serrata. La proposta della giunta è quella di un condominio commerciale con marketing gestito da esperti e commercianti pronti a perdere un po’ della loro autonomia manageriale sui negozi e ad aprire nei giorni festivi, con orari più flessibili. Ingredienti indispensabili sono l’ attenzione al decoro urbano, l’apertura domenicale, l’allestimento di uno spazio giochi per i bambini e soprattutto l'isola pedonale.
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