No del Comune di Celano ai contatori dell’acqua

Il sindaco Santilli: «Il Cam deve prima estinguere il debito pregresso di 2 milioni Va fatta chiarezza anche sulle modalità di pagamento delle bollette»
CELANO. Il sindaco Settimio Santilli non lascerà carta bianca al Cam per l’installazione dei contatori. Al contrario, il primo cittadino potrebbe mettere dei paletti – insieme alla sua maggiorana promette battaglia – se l’Ente che gestisce l’acqua nella Marsica non dovesse ottemperare alle pendenze rimaste in sospeso con il Comune. Santilli ribadisce di fatto quello che aveva annunciato durante l’assemblea organizzata dal comitato “A tutela di Celano-Acqua nostra”, dove aveva chiaramente detto di voler vietare al Cam di installare i contatori all’utenza celanese.
«Sono condizioni definite specificatamente con apposito atto redatto durante la fase commissariale del dottor Mauro Passerotti, puntualmente disattese dal Cam, come il pagamento dei 2 milioni di euro per i debiti pregressi», ha spiegato il sindaco Santilli, «inoltre, se non si procederà a definire costi di installazione dei contatori, metodologia seguita, definizione della tariffa, piano di investimenti su vecchie e nuove infrastrutture e definitiva messa a regime dei depuratori di Celano».
«Altro aspetto su cui darò battaglia è il chiarimento delle modalità di pagamento delle bollette», prosegue Santilli, «in questo momento c’è un malumore diffuso tra i cittadini che pagano regolarmente le tasse, ma che sono trattati in maniera diversa, in quanto c’è chi paga a forfait e chi paga a consumo attraverso i contatori, secondo il piano tariffario, ma con differenze enormi. E poi ci sono i soliti furbetti che si sono allacciati abusivamente e che non pagano per niente. Questo metodo scellerato, che in realtà definisco una macedonia, è stato introdotto arbitrariamente dal Cam senza coinvolgere l’amministrazione comunale che non ha a tal proposito prodotto alcun atto deliberativo».
Il sindaco di Celano ha evidenziato inoltre che nei prossimi giorni «diffiderà il Cam» affinché chiarisca le sue posizioni. Il Comune ha dato incarico ai propri legali affinché procedano con una relazione per contrastare ciò che il Cam ha intenzione di fare.
«Agli stessi legali ho anche chiesto di non ritirare il decreto ingiuntivo nei confronti del Consorzio per tutelare gli interessi legittimi di Celano», aggiunge il sindaco Santilli, «chiederò anche un incontro con il prefetto Francesco Alecci per metterlo a conoscenza della situazione e invocare provvedimenti anche a tutela delle mie decisioni, visto che, nonostante questo sistema dei consorzi acquedottistici faccia, è proprio il caso di dirlo, acqua da tutte le parti, con debiti enormi a fronte di servizi irrisori, tutto sembra essere normale in altre realtà locali e regionali».
Dante Cardamone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

