Nobel per la pace, il candidato è di Assergi

Odino Faccia è un cantautore conosciuto nel mondo per i suoi testi dedicati all’amore tra i popoli. Ha cantato a San Pietro
L’AQUILA. Ha origini aquilane, e il cognome non mente, Odino Faccia, il cantautore argentino candidato al Nobel per la Pace. Lo rivela, in un lungo e appassionato articolo apparso in diverse testate nazionali, il giornalista e scrittore Goffredo Palmerini, che ripercorre la storia della famiglia del cantante e sottolinea il suo legame con l’Abruzzo e con L’Aquila, in particolare, dove si è esibito durante la Perdonanza Celestiniana nel 2012. Odino Faccia, molto amato in America Latina e conosciuto nel mondo come “voce per la pace”, scrive brani musicali che nel testo riprendono parole di Papi e di premi Nobel. Presidente di "Red Voz por la Paz", fondazione affiliata all’Onu che promuove nel mondo il tema della pace, Faccia è stato da poco candidato allo straordinario riconoscimento da 8 premi Nobel e da una ventina di organizzazioni internazionali, tra le quali Onu, Unicef e Medici senza Frontiere. Intervistato dal giornalista aquilano, ha raccontato le sue radici, di cui va fiero, che partono dalle falde del Gran Sasso: «Mio padre si chiama Pasquale Faccia», afferma il cantautore, «è nato nel 1936 ad Assergi. Venne in Argentina nel 1951, con le prime emigrazioni del dopoguerra. Suo padre, cioè mio nonno, lavorava in Venezuela, e lui fece emigrare dall’Abruzzo tutta la sua famiglia in Argentina, mia nonna insieme a mio padre con i quattro fratelli. Mio nonno li raggiunse dal Venezuela. Mia madre si chiama Maria Garritano, è nata nel 1948 a Longobardi, un paese della Calabria. Con il padre e la madre emigrò in Argentina nel 1960, insieme a quattro fratelli. Con mio padre si conobbero qui a Buenos Aires e si sposarono. Mio padre ha una ditta di ferramenta, ha saputo darsi da fare. Ha lavorato tanto e, grazie a Dio, ha raggiunto una posizione rispettata. Ci ha assicurato una vita serena. Per me è un esempio da seguire e sono orgoglioso di essere figlio di un emigrante italiano. Della famiglia siamo quattro fratelli: Sandra, Diana, Cesare e io, che sono il più piccolo. Sono nato a Ensenada il 21 agosto 1974». Il cantautore argentino è venuto la prima volta in Italia nel 1994, grazie al progetto della Regione “Ciao Abruzzo Giovani”, che si tenne a Montesilvano. Nel 2014, a San Pietro, ha cantato in mondovisione Busca la Paz, il suo brano con le parole del giovane Karol Wojtyla, in occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, davanti a Papa Francesco e all’emerito Benedetto XVI. Ma due anni prima, il 29 agosto del 2012, Odino Faccia l’aveva cantato anche all’Aquila, in piazza Duomo, nell’ambito delle celebrazioni della 718esima Perdonanza Celestiniana, «emozionandosi», ricorda Palmerini, «sia perché l’annuale Giubileo aquilano celebra la riconciliazione, il perdono e la pace, sia perché accadeva nella terra dei suoi antenati». E chissà che non possa tornarci, magari in una prossima edizione. Il suo legame di cuore con L’Aquila è testimoniato anche dalla sua partecipazione, il 17 maggio del 2009, al concerto “Un Cuore per l’Abruzzo”, per raccogliere fondi per L’Aquila colpita dal sisma.
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