«Noi, ostaggio dei cinghiali» Proteste da contrada Cavalli

11 Giugno 2018

L’AQUILA. «Siamo prigionieri dei cinghiali». La protesta arriva dalla zona di contrada Cavalli e contrada Aquilio, area rurale ricompresa tra Pile e Roio, dove ci sono diverse abitazioni oltre ad...

L’AQUILA. «Siamo prigionieri dei cinghiali». La protesta arriva dalla zona di contrada Cavalli e contrada Aquilio, area rurale ricompresa tra Pile e Roio, dove ci sono diverse abitazioni oltre ad alcune attività commerciali e di carattere ricreativo.
Uno dei residenti si è rivolto al Centro segnalando la situazione di disagio che, in questa stagione, sembra essere davvero insostenibile. «La presenza di branchi di questi animali selvatici», racconta il giovane, «sta minando la nostra tranquillità. Oltre ai danni ai terreni coltivati, infatti, i cinghiali sono pericolosi anche per l’uomo. Questi animali si muovono in branco e certamente non c’è da stare tranquilli mentre ci si trova a contatto con loro. Facciamo un appello affinché possano essere presi provvedimenti almeno per attutire la portata del fenomeno, attraverso una seria campagna di abbattimenti». I cinghiali scendono a valle in cerca di cibo per poi fuggire di nuovo riparandosi nella boscaglia.
Per non parlare, poi, del capitolo dei risarcimenti dei danni causati da questi animali. I cittadini, in conclusione, si dicono rammaricati anche del fatto che le pubbliche amministrazioni non sembrano mettere questa problematica tra le loro priorità.