«Noi superstiti viviamo di paure»

5 Luglio 2018

Il drammatico racconto dei coniugi Parete scampati a Rigopiano apre l’edizione di Controsenso

AVEZZANO. «Per tutte le famiglie la Spa significa relax, per noi invece quegli odori, quegli ambienti, quelle luci significano paura». Adriana e Giampiero Parete, scampati alla tragedia di Rigopiano, hanno tenuto tutti col fiato sospeso ieri pomeriggio alla sesta edizione del Festival della comunicazione. Un racconto nella sala del Principe di Palazzo Torlonia ad Avezzano intervallato da qualche lacrima durante Controsenso, la manifestazione al debutto ieri e che andrà avanti per tre giorni. «Un perché su quello che è accaduto non lo abbiamo trovato», ha evidenziato Giampiero Parete, «ci sentiamo miracolati. Speriamo che dopo Rigopiano una cosa del genere non accada mai più. Quello che è successo ci ha insegnato che la vita è un bene prezioso». Non è riuscito a trattenere le lacrime quando ha ricordato il momento in cui ha rivisto la moglie e i figli. «Non riesco a spiegare quello che ho provato quando ho rivisto Adriana e poi quando ho rivisto i miei figli», ha continuato il superstite, «cerchiamo di andare avanti ogni giorno con le nostre nuove paure. Se fossi dovuto venire ad Avezzano in inverno, con la neve, forse non lo avrei fatto. Diciamo che sono diventato eccessivamente prudente». Giampiero Parete ha ricordato quando stava salendo con la sua auto verso il resort di Rigopiano e la strada era invasa dalla neve. Aveva paura ma quei quattro giorni di svago per la sua famiglia erano importanti. «Andare alla Spa, per tutti, è una cosa bella», ha sottolineato Adriana Parete, «per noi no. Anche prenotare una semplice vacanza in un hotel, che dovrebbe essere una cosa normale, per noi è diverso. Ci fermiamo, ne parliamo, cerchiamo di capire insieme che fare». Prima di entrare nel vivo del Festival della comunicazione gli ideatori, Gianluca Rubeo, Eleonora Berardinetti e Pietro Guida, hanno illustrato agli ospiti il programma della tre giorni spiegando che «Controsenso è un appuntamento di tutto il territorio che ogni giornalista e professionista dovrebbe contribuire a far crescere. Auspichiamo che per le prossime edizioni ci possano essere sempre maggiori spunti per un confronto utile e un dibattito costruttivo». Il primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha tagliato idealmente il nastro della tre giorni augurandosi di poter ospitare anche in futuro in città la manifestazione, come sostenuto anche dall’assessore alla Cultura, Pierluigi Di Stefano. «La comunicazione è un tema molto sentito non soltanto tra i giornalisti ma anche tra la classe politica, la società civile, il mondo dell’associazionismo e quello delle imprese», ha affermato De Angelis, «ma negli anni ha cambiato completamente pelle e spesso si sono stravolti i ruoli della comunicazione». Proprio per questo il sindaco di Avezzano ha approvato iniziative come il Festival Controsenso che «riportano l’attenzione sulla deontologia professionale, spesso non considerata nelle nuove forme di comunicazione».
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