Nomina del segretario comunale, ricorso al Tar

Ente declassato: una candidata contesta la decisione. La parola al Tribunale amministrativo
AVEZZANO. Comune declassato e nomina segretaria comunale impugnati davanti al Tar: ricorso presentato da una candidata messa fuori gioco dal cambio di rotta della giunta De Angelis, che dopo l'avvio della selezione per la categoria 1/b declassò l'Ente nella fascia inferiore. Gloria Ruvo, assistita dall'avvocato Laura Chillon, chiede al Tribunale amministrativo «di annullare il declassamento dell'Ente (del n.290 del 11/10/2017) e la nomina di Manuela De Alfieri nel ruolo di segretaria e responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione. Il provvedimento», recita il ricorso, «è viziato da eccesso di potere, carenza di motivazione e violazione di legge». Ma partiamo dall'inizio della storia quando il ministero dell'Interno – albo nazionale segretari comunali e provinciali- (avviso n. 66) – comunicò che il Comune aveva avviato le procedure per la nomina del segretario di categoria 1/b (conquistata nel 1980): si candidarono in 22, sottoponendosi anche al colloquio col sindaco, «ma il procedimento amministrativo», continua il ricorso, «non si è concluso non avendo designato alcun segretario, né sono state comunicate le determinazioni dell'Ente per giustificare la mancata nomina».
Nel frattempo la giunta approvò il declassamento «giustificato» con un «maggior risparmio per l'Ente e al fine di ampliare l'ambito della scelta per la nomina del segretario», dando il là al secondo avviso in fascia inferiore, dove le domande si ridussero al lumicino. Presupposti contestati nel ricorso, dove si ipotizza «eccesso di potere e carenza di motivazione», sia sul risparmio che sulla scelta più ampia. «La rosa dei candidati si è ridotta da 22 a 4», prosegue il ricorso, «mentre la retribuzione base dei segretari di fascia II e IB è identica: 43.310,89 euro annui. La differenza di 6.197,48 euro è nell'indennità di retribuzione, un risparmio che non può giustificare il declassamento di un Comune come Avezzano. Evidentemente la determinazione della giunta non poteva assumersi sulle ragioni economiche perché è evidente l'assenza di differenze retributive sostanziali tra le due fasce». Altro punto di contestazione riguarda lo stop alla prima «selezione senza alcuna comunicazione ai 22 candidati». Per tali motivi, l'aspirante segretaria di fascia 1/b chiede al Tar dell'Aquila di riportare indietro le lancette dell'orologio al Comune di Avezzano.(m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

