Non ci sono i documenti: vaccini al via in ritardo

2 Marzo 2021

Slitta di mezz’ora la partenza della somministrazione, dosi a 91 ultraottantenni  Altra vittima a Pettorano sul Gizio: Salvatore Capuano, 76 anni, era in ospedale  

SULMONA . È iniziata ieri, tra imprevisti e contrattempi nella sede ricavata all’interno del Palasport dell’Incoronata, la campagna vaccinale contro il Covid-19 per gli ultra ottantenni della Valle Peligna. La mancanza di moduli per l’accettazione ha infatti causato il ritardo di oltre un’ora dell’avvio della somministrazione del vaccino: 15,30 invece delle 14 previste. Il primo ultraottantenne a ricevere il vaccino è stato Virgilio Del Boccio, 81enne di Sulmona, poi, in rapida sequenza, altri 90 anziani provenienti dai vari paesi della Valle Peligna hanno ricevuto la sospirata dose del siero preparato da Pfizer. Presente all’importante appuntamento anche il sindaco Annamaria Casini. «Stiamo lavorando con l’Asl già da diverse settimane e speriamo che arrivi il prima possibile una dotazione maggiore di vaccini per poter coprire rapidamente sia le fasce più deboli e avviare la campagna vaccinale di massa», ha sottolineato il primo cittadino, «invito la popolazione ad aderire alla campagna d’immunizzazione in maniera massiva perché solo con il vaccino sarà possibile vincere la guerra contro il Covid e tornare alla normalità». Per quanto riguarda gli over 80 la Asl ha deciso di adottare il sistema random, che prevede non necessariamente che siano i più anziani ad essere vaccinati per primi.
«L’auspicio è che arrivino forniture più consistenti di vaccino in modo tale da accelerare le operazioni», è stato l’auspicio espresso dal sindaco, «solo in questo modo sarà possibile mettere fine all’emergenza e riportare la situazione alla normalità». Intanto il Covid fa un’altra vittima nella giornata in cui il contagio ha concesso comunque una tregua al territorio. Già da domani, però, la curva dovrebbe riprendere a salire se si tiene conto che ieri sono stati esaminati solo 61 tamponi. La vittima è originaria di Pettorano sul Gizio: si tratta di un 76enne, Salvatore Capuano, deceduto nel pomeriggio di ieri nel reparto di Medicina Covid dell’ospedale di Sulmona. Il 76enne era risultato positivo al virus lo scorso 15 febbraio quando, nel corso di un controllo preventivo propedeutico all’accesso a una prestazione sanitaria. Nello stesso reparto è ricoverata anche la moglie, risultata positiva anche lei in seguito ai controlli avviati dall’Asl sui congiunti dell’uomo. Il quadro clinico della donna è migliore rispetto al coniuge, ma la donna resta sotto osservazione in ospedale e non potrà partecipare al funerale del marito. Un decesso che ha reso funesta una giornata relativamente tranquilla che, come detto, non ha fatto registrare nessun caso positivo. Per le prossime ore si attende l’esito dei tamponi molecolari svolti a Cansano, mentre restano sotto il mirino della Asl i due nuovi fronti aperti a Campo di Giove, con una variante del virus, e a Castelvecchio Subequo, con i cinque casi sospetti in municipio. Restano 349 i positivi in Centro Abruzzo, di cui 124 a Sulmona.
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