Non era un rave party, ma una “scapolata”

17 Ottobre 2017

BARETE. Una segnalazione infondata, ma che comunque non poteva essere ignorata, ha provocato un blitz delle forze dell’ordine per indagare su un rave party, ovvero una festa clandestina all’aperto,...

BARETE. Una segnalazione infondata, ma che comunque non poteva essere ignorata, ha provocato un blitz delle forze dell’ordine per indagare su un rave party, ovvero una festa clandestina all’aperto, dove alcune persone si ritrovano solitamente per ballare e in cui è diffuso l’uso di droghe. Nel pomeriggio di domenica scorsa si era diffusa la voce che nella zona di Colli di Barete fosse stato organizzato quel tipo di raduno con una settantina di persone.
Un evento, che si presumeva essere stato organizzato clandestinamente e in tutta fretta, ma non si sa bene da chi. Lo stesso sindaco del paese, contattato dal Centro, ha detto di non essere a conoscenza di alcun raduno di quella natura di cui non si sapeva nulla, anche perché non c’era.
Visto, però, che quando ci sono assembramenti di questo tipo, dove spesso circola la droga, la vigilanza non deve mancare, si sono mobilitati i carabinieri e la polizia, presente, tra l’altro, con un reparto speciale che era in città in occasione della partita di calcio, per verificare la fondatezza di quella notizia e identificare i partecipanti. L’incertezza è durata poco nello stupore di tutti: non era un rave party, come erroneamente comunicato, ma una “scapolata” per qualcuno prossimo a convolare a nozze: altro che droga, semmai vino e allegria. Un falso allarme, dunque, ma va ricordato che più volte l’Abruzzo aquilano è stato sede di rave party veri. Alcuni anni fa, infatti, i carabinieri denunciarono cento persone per violazione di domicilio, invasione di edificio, danneggiamento e imbrattamento. Si trattava di gente che organizzò un rave non autorizzato a Campotosto. In particolare, i carabinieri riuscirono a identificare 100 giovani, provenienti da varie regioni d’Italia. All’alba la popolazione di Campotosto venne svegliata da musica techno ad altissimo volume e da un forte chiasso provocato dai giovani. Questi, dopo aver danneggiato e divelto le porte dell’ingresso di un albergo inagibile dopo il sisma, tennero la loro festa.
Un altro evento simile, seguito da denunce, ci fu a San Benedetto dei Marsi un paio di anni fa.(cr.aq.)
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