Non parte la bonifica della discarica Bocca di Forli

13 Settembre 2015

CASTEL DI SANGRO. La bonifica della discarica di Bocca di Forli non parte e i rappresentanti del partito di Rifondazione comunista dell’Alto Sangro lanciano l’allarme: «È una bomba ecologica sul...

CASTEL DI SANGRO. La bonifica della discarica di Bocca di Forli non parte e i rappresentanti del partito di Rifondazione comunista dell’Alto Sangro lanciano l’allarme: «È una bomba ecologica sul piano della sicurezza ambientale e su quello della salute dei cittadini».

«La Regione ha sospeso tutte le attività dell’impianto di compostaggio per il rischio di inquinamento derivante dagli ingenti cumuli di rifiuti sia dentro che fuori i capannoni». «Ma ancora oggi i lavori di ripulitura imposti e sollecitati ripetutamente dalla Regione non sono cominciati», commenta Silvano Di Pirro, «con la situazione all’interno dell’area dell’impianto che, con il passare dei giorni, diventa sempre più preoccupante. Montagne di rifiuti, montagne di debiti – un milione di euro accumulato negli ultimi anni – gestioni poco trasparenti e ritardi ingiustificati nei lavori di ristrutturazione della struttura hanno decretato la chiusura della discarica di Bocca di Forli, che doveva essere un impianto unico e all’avanguardia in tutto l’Abruzzo».

(m.lav.)

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