Non riparate quella porta 15 mesi senza auditorium

13 Gennaio 2018

La struttura di via Cavalieri di Vittorio Veneto chiusa dopo il sisma di Amatrice Il Comune attacca la Regione: «È una vergogna, basterebbe un solo operaio»

AVEZZANO. Un luogo della cultura inaccessibile da 15 mesi perché c’è da sistemare una porta. Dall’ottobre 2016 nessuno è più entrato nell’auditorium di via Cavalieri di Vittorio Veneto ad Avezzano.
La struttura, di proprietà della Regione Abruzzo, venne chiusa subito dopo le scosse nel Centro Italia e da quell’autunno non è stata mai riaperta. Inizialmente si ipotizzò un intervento di consolidamento delle pareti che sostenevano le porte di metallo, poi con il passar del tempo si apprese che il problema era molto meno grave. Nel giro di qualche settimana, infatti, la biblioteca dell’Agenzia per la promozione culturale, dove sono custoditi migliaia di libri, fu riaperta, ma dell’auditorium non si riuscì a sapere più nulla. Gli eventi programmati per dicembre e gennaio vennero spostati al castello Orsini, mentre quelli che da tradizione si tenevano nella struttura furono dirottati altrove. Il Comune di Avezzano si è interessato per fare in modo che l’auditorium potesse essere riaperto quanto prima, anche per far sì che le associazioni cittadine potessero avere uno spazio per le proprie attività culturali. C’è da mettere in sicurezza una porta, ma le pastoie burocratiche hanno avuto la meglio sul resto.
Non è stato possibile contattare i responsabili della struttura.
«Quello che sta accadendo all’auditorium dell'agenzia di promozione culturale di via Cavalieri di Vittorio Veneto è la testimonianza della cura che la Regione Abruzzo ha del suo patrimonio», ha commentato l’assessore comunale Felicia Mazzocchi, «per una semplice porta, per la quale basterebbe anche l’intervento di un solo operaio, si compromette l’utilizzo di tutto l'immobile. È vergognoso, soprattutto perché si sottrae al beneficio della popolazione un auditorium che potrebbe essere utilizzato per tantissime iniziative».
In passato, infatti, sono stati diversi gli appuntamenti culturali che si organizzavano nell’edificio. L’auditorium, per la sua conformazione, è adatto sia agli eventi musicali che alle presentazioni di libri o ai convegni in genere. «È una struttura utilissima per la città, un fiore all’occhiello che è inutilizzabile per un non nulla», conclude l’assessore Mazzocchi, «è un bene pubblico inutilizzato per una sciocchezza che non può continuare a rimanere chiuso. Ci sono tantissimi eventi culturali e musicali che potrebbero svolgersi lì. Chiediamo alla Regione di risolvere il prima possibile questo problema e di riaprire l’auditorium al pubblico».
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