Non si pagano le tasse, il sindaco se ne va

13 Agosto 2016

Comune sull’orlo del fallimento per l’elevata evasione fiscale e i troppi contenziosi. Mariani: «Sono stanco e mi dimetto»

CASTELLAFIUME. Il sindaco di Castellafiume si toglie la fascia tricolore e va via: troppe spese legali e troppa evasione. Contenziosi aperti da un decennio, versamento delle tasse comunali irrisorio, poi pochi fondi dal governo centrale e un fallimento ormai alle porte.

Ci ha pensato a lungo Domenico Mariani, 35 anni, prima di aprire la porta dell’Ufficio protocollo e consegnare le sue dimissioni. Da quando nel 2013 è stato eletto, con una lista civica ed unica, ha sempre cercato di risollevare le sorti del paese della Valle di Nerfa, con i suoi 1.100 abitanti. Ma alla fine si è arreso.

«È stata una decisione sofferta», commenta Mariani, «ma non ne posso più. Non possiamo accendere mutui per i decreti ingiuntivi e quindi la sola soluzione è quella di portarli in consiglio come debiti fuori bilancio e dire che non c’è modo per pagarli. L’unica soluzione è il dissesto finanziario che però sarebbe deleterio per il Comune».

I problemi maggiori che l’amministrazione comunale di Castellafiume ha dovuto affrontare sono l’evasione, pari al 34%, 430mila euro dal 2013 al 2015, e una mole incredibile di cause, come quella con Enel spa, iniziata 1999 e terminata dopo più di 15 anni, per la quale il consiglio comunale ha dovuto riconoscere più di 75mila euro di onorari.

«Giovedì sera abbiamo fatto un incontro con gli altri amministratori», continua Mariani, «e abbiamo capito che non c’è altra soluzione. Purtroppo questa situazione va avanti da troppo tempo. L’ultimo decreto ingiuntivo arrivato mi ha spinto a mollare».

Tra le cause che pesano sul Comune c’è anche quella promossa dalla parrocchia di San Nicola di Bari, che rivendicava la proprietà dell’immobile che ospita la scuola per l’infanzia. Il contenzioso è stato vinto dal Comune, che però ha dovuto sborsare migliaia di euro lo scorso anno per le consulenze e altrettante dovranno essere sostenute per le spese legali. Una delle prime deliberazioni votate dall’attuale amministrazione è stata proprio quella che disciplina e limita gli importi delle parcelle dei legali che rappresentano in giudizio l’Ente, ma i suoi effetti non possono essere retroattivi e valgono esclusivamente per gli incarichi legali conferiti dopo il 2013.

«Appena ci siamo insediati abbiamo fatto una delibera che limita le spese legali», conclude Mariani, «ma purtroppo ci sono quelle del passato che pesano parecchio. Ci sono venti giorni per ritirare le dimissioni ma è difficile che possa cambiare idea. Ho ricevuto la solidarietà di tanti sindaci e amministratori che capiscono la mia preoccupazione. Per ora l’unica soluzione è che arrivi il commissario prefettizio e metta mano ai conti».

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