“Nonni in rete” per svelare i segreti del computer

L’iniziativa, voluta dalle Poste, si è tenuta nell’Istituto “Amedeo d’Aosta” In cattedra diversi giovani tutor coordinati dal professor Gianfelice
L’AQUILA. Grande interesse per lo sportello digitale attivato ieri all’istituto d’istruzione superiore “Amedeo d’Aosta” dagli studenti e dai venti “over 65” coinvolti nell’iniziativa “Nonni in rete. Tutti i giovani alle Poste”.
Tanti i nonni che si sono avvicinati, curiosi di scoprire come inviare una lettera o una raccomandata, fare un pagamento, gestire la spedizione di un pacco anche da casa, senza code allo sportello.
Ma anche di apprendere come comunicare in pochi istanti con una persona lontana o rivedere un programma televisivo.
Dopo 30 ore trascorse al fianco dei giovani tutor, quasi tutti alunni di quarta, coordinati dal professor Roberto Gianfelice, i “nonni-allievi” hanno formato “alla pari” altri coetanei, desiderosi di conoscere le potenzialità della comunicazione in mobilità, l’uso più efficace di smartphone e tablet e le app che aiutano a risolvere problemi pratici, come PostePay, BancoPosta e Ufficio Postale.
«Mi sto divertendo tantissimo!», ha affermato con entusiasmo Rosa Barone, che per la prima volta si siede in un banco della “sua” scuola nel ruolo di alunna, dopo che, per trent’anni, se ne è presa cura come collaboratrice scolastica. Tra i banchi anche due fratelli, Vincenzo e Pietro Salvi, ristoratori, originari di Amatrice. Dopo aver gestito per tanti anni un ristorante nella capitale sono tornati a vivere nel loro paese, ma il terremoto dello scorso agosto li aveva costretti a spostarsi a L'Aquila. Ora vivono in una delle unità abitative costruite nel 2009 per accogliere i cittadini aquilani.
Il corso per loro è anche una buona occasione per integrarsi nella comunità aquilana e per rimanere in contatto con persone più lontane grazie alla rete. «Abbiamo comprato il personal computer ma dentro, purtroppo, non c’erano le istruzioni per l’uso», avevano spiegato il primo giorno di “scuola”. Ora le scriveranno insieme ai giovanissimi ed esperti tutor.
«Nonni in rete è un’esperienza unica», commenta Andrej, 19 anni, tutor , «un modo per sperimentare la docenza. Il mio desiderio è diventare insegnante di informatica, quando si è presentata questa possibilità, l’anno scorso e anche quest’anno, ho voluto subito partecipare».
«Il progetto», si legge in uj comunicato degli organizzatori, «è frutto dell’alleanza strategica tra Poste Italiane, sensibile ai temi delle pari opportunità di accesso ai nuovi servizi, e la Fondazione Mondo Digitale, impegnata nella diffusione delle nuove tecnologie tra le fasce della popolazione a rischio di esclusione digitale e sociale».
«L’iniziativa», concludono, gli organizzatori, «ha il duplice obiettivo di favorire la vita attiva della terza età e agevolare l’inclusione dei cittadini nella transizione dall’economia tradizionale a quella digitale, valorizza inoltre il contributo vincente dei giovani. A disposizione di tutti i partecipanti anche un ricco kit formativo in manuali, video lezioni e pillole digitali».
Si tratta di un progetto a cui hanno aderito gli istituti scolastici di 20 città italiane, e che ha coinvolto mille over 65 e altrettanti studenti tutor.
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