Nonnina spacciatrice a giudizio Stessa sorte per una nipote

TAGLIACOZZO. Era stata arrestata con l’accusa di aver avviato, insieme alle giovani nipoti, anche loro finite in cella, un supermarket della cocaina nel quartiere Giorgina a Tagliacozzo. Ora la...
TAGLIACOZZO. Era stata arrestata con l’accusa di aver avviato, insieme alle giovani nipoti, anche loro finite in cella, un supermarket della cocaina nel quartiere Giorgina a Tagliacozzo. Ora la nonnina spacciatrice è stata rinviata a giudizio. Si tratta di Paola Pascucci, 75 anni, residente nel Comune marsicano. I carabinieri avevano portato a termine un blitz nella sua abitazione dove vivevano le tre donne, zia e due nipoti, anche loro di Tagliacozzo. Con l’aiuto delle unità cinofile, i militari della Compagnia di Tagliacozzo aveva eseguito a marzo del 2012 delle perquisizioni. Erano state emesse infatti tre ordinanze di custodia cautelare dal tribunale di Avezzano. Le due sorelle, entrambe con precedenti penali, erano state rinchiuse nel carcere di Teramo, mentre l’anziana zia, a causa dell'età, aveva ottenuto gli arresti domiciliari.
Dalle indagini, iniziate un anno prima, dopo diverse segnalazioni ai militari dell’Arma, era emerso che le tre avevano avviato un’attività di spaccio in città mettendo a disposizione una sorta di minimarket di sostanze stupefacenti aperto 24 ore su 24. I carabinieri, prima di portare a termine il blitz, avevano controllato con appostamenti l’abitazione per diversi mesi notando un insolito viavai di ragazzi del posto, ma anche di comuni limitrofi. Secondo quanto emerso dalle indagini, bastava fare una telefonata sul cellulare, suonare al campanello e prendere la roba. Ora il gup del tribunale di Avezzano Maria Proia ha rinviato a giudizio l’anziana. La stessa sorte era toccata precedentemente a una delle nipoti con un diverso procedimento. La difesa è stata affidata all’avvocato Leonardo Casciere. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

