Notarantonio: sindaco si ravveda su mercato e pista per le biciclette

AVEZZANO. Ha scommesso sul sindaco-imprenditore, convinto che avrebbe risollevato le sorti dell’economia cittadina, ma ora Mario Notarantonio, storico dirigente locale, provinciale e regionale di...
AVEZZANO. Ha scommesso sul sindaco-imprenditore, convinto che avrebbe risollevato le sorti dell’economia cittadina, ma ora Mario Notarantonio, storico dirigente locale, provinciale e regionale di Confcommercio, che ha apprezzato la riqualificazione delle piazze Torlonia e Risorgimento, polemizza con Gabriele De Angelis.
L’ex presidente boccia senza appello «sia la pista ciclabile, che ha cancellato 400 parcheggi in centro», che lo spostamento del mercato del sabato nella zona nord perché «sta generando conseguenze necrotiche per le attività mercantili a posto fisso e ambulante».
Per manifestare tutta la sua delusione, con invito a fare marcia indietro, almeno sul mercato, Notarantonio ha scritto una lettera aperta al sindaco De Angelis.
«Sono stato un suo elettore», afferma, «convinto che un imprenditore alla guida della città avrebbe dato sicuramente un impulso all’economia e non le nascondo che le prime iniziative, con lo slogan per una città più bella, me lo avevano fatto credere, ma quelle successive, pista ciclabile e spostamento del mercato del sabato, mi hanno convinto che la mia è stata una mera illusione».
Sul fronte delle piste ciclabili, Notarantonio, rimarca «l’assenza di circolazione di biciclette», mentre al contrario vede «la circolazione delle auto in crescita. La richiesta di finanziamento all’Unione europea, quindi», aggiunge l’ex presidente, «doveva essere finalizzata alla realizzazione di nuovi parcheggi, oltre agli esistenti, per esempio i silos multipiano che si stanno realizzando in tante città italiane».
Poi il 90enne Notarantonio punta il dito contro lo spostamento del mercato: «Sono stato rappresentante di Confcommercio per 12 anni, conosco bene l’importanza dei mercati ambulanti, che hanno sempre rappresentato un forte polo di attrazione per le città. A suo tempo, Confcommercio condusse un’indagine per verificarne l’entità e, con nostra sorpresa, accertammo che, d’inverno, attirava ad Avezzano oltre 8.500 cittadini, mentre durante l’estate il numero saliva a 11mila. I forestieri, da noi interpellati, frequentavano il mercato perché al centro città, dov’era ubicato, come in tutte le città, come a esempio all’Aquila prima del terremoto, in piazza Duomo, consentiva loro di frequentare il commercio a posto fisso».
Quindi l’appello finale al sindaco.
«Anche lei è un imprenditore», conclude Notarantonio, «sa quale importanza ha l’ubicazione di un’attività commerciale. L’errata iniziativa dello spostamento del mercato, sta ottenendo conseguenze necrotiche per le attività a posto fisso e ambulante. Lei non immagina l’entità del danno economico che coinvolge tutte le attività. Ma agli errori c’è sempre riparo. Pertanto, nel salutarla rispettosamente, concludo con una famosa massima: errare umano est, perseverare è diabolico». (m.s.)
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