Novantenne presa a bastonate dalla figlia

29 Novembre 2017

L’anziana, originaria di Pescasseroli, aggredita nel suo appartamento a Palermo. Salvata dal genero

PESCASSEROLI. Una donna di 67 anni è stata fermata dagli agenti della squadra Mobile di Palermo con l’accusa di aver tentato di uccidere, l’altra mattina in un appartamento di via Veneto, la madre novantenne originaria di Pescasseroli. A firmare il provvedimento di fermo della donna è stata l’aquilana Federica La Chioma, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo siciliano. È stata la stessa vittima dell’aggressione a dichiarare di essere stata picchiata con un bastone dalla figlia. La donna, riversa per terra e con il volto tumefatto, era stata trovata dal genero che era andato a portarle delle medicine e che ha subito chiesto l’intervento della polizia e del 118. La 90enne è stata quindi soccorsa dagli operatori sanitari e trasportata a Villa Sofia. Qui i medici le hanno riscontrato fratture alle ossa facciali, ferite ed ematomi multipli al volto. La donna, che aveva perso molto sangue, è stata sottoposta a una trasfusione e quindi ricoverata nel reparto di chirurgia plastica. Secondo le prime indagini l’aggressione risalirebbe a lunedì mattina. Le due donne da tempo non andavano d’accordo e in uno scatto d’ira la figlia avrebbe colpito in testa la madre con un bastone per poi lasciarla lì agonizzante. Provvidenziale, alcune ore dopo, l’arrivo del genero. Con gli agenti della Mobile anche i colleghi della Scientifica che hanno eseguito i rilievi nell’appartamento.
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