Nove classi del Cotugno vanno nell’ex tribunale

6 Settembre 2017

La Provincia individua una soluzione provvisoria nella sede di Bazzano Genitori sempre preoccupati per «la sicurezza dell’edificio di Pettino»

L’AQUILA. Soluzione trovata o quasi per il Cotugno (licei Classico, delle Scienze sociali, Economico e Linguistico). La scuola, senza sede, potrebbe essere distribuita su tre plessi: 18 aule nella sede di Pettino (via Da Vinci), 22 tra le strutture di Colle Sapone, e nove a Bazzano, all'interno di due moduli provvisori realizzati nel post-sisma e adibiti fino all’anno scorso a uffici del tribunale, prima che la cittadella giudiziaria tornasse nella sua sede in via XX Settembre. Il tutto in attesa dell'acquisizione e dell'adeguamento dell'ex Optimes, dove potrebbero essere trasferiti gli studenti della scuola già a inizio dell'anno prossimo, comunque non prima di Natale. La soluzione sarebbe stata individuata dallo stesso presidente della Provincia, Angelo Caruso, dopo un giro di perlustrazione delle varie sedi possibili. Ma il problema non è ancora completamente risolto. Per ottimizzare i locali di Bazzano e trasformarli in aule, infatti, è necessaria almeno una decina di giorni. È per questo motivo che bisogna individuare una sede che possa ospitare per qualche giorno i ragazzi destinati a Bazzano, per evitare i doppi turni. «La soluzione più idonea», per il presidente, «è quella del polo Umanistico dell'Università, nella zona della fontana Luminosa».
Un valzer di sedi che sembra indispensabile per tamponare l'emergenza cominciata nei mesi scorsi. D'altra parte restano i dubbi da parte dei genitori sulla decisione della Provincia di tenere aperta la sede di Pettino. Il Tar, infatti, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di genitori degli alunni del liceo in merito alla disposizione della Provincia, di marzo, che prevedeva la parziale riapertura della sede che ha ospitato la scuola nel dopo terremoto, a Pettino, e che era rimasta chiusa per diversi giorni, nei mesi precedenti, a causa delle lesioni riportate dopo le ultime scosse.
Il Tribunale amministrativo ha anche disposto a carico dell'amministrazione provinciale «il riesame del provvedimento gravato previa effettuazione delle verifiche necessarie».
Insomma la riapertura, seppur parziale, della struttura doveva essere preceduta da verifiche tecniche. Verifiche, di cui, a oggi, non si ha notizia. A scavalcare la decisione del Tar, infatti, sembra bastare un'ordinanza dell'ente.
«Si tratta comunque di una dislocazione temporanea», per lo stesso Caruso che appare fortemente intenzionato a portare gli studenti del Cotugno in un'unica sede, quella dell'ex Optimes, il prima possibile. Forse entro febbraio.
La struttura, come anche parte dell'ex tribunale di Bazzano, è di proprietà dell'Arap (Azienda regionale delle aree produttive), disposta ad affittare gli stabili ad un prezzo conveniente, anche con un'operazione di “recupero”, per così dire, sui lavori di sistemazione che la stessa Provincia dovrà fare per adeguare le due strutture a scuola. La parola d'ordine per l'ente è risparmio. Per domani, intanto, il presidente Caruso ha annunciato la comunicazione di una soluzione almeno temporanea in vista della riapertura dell'anno scolastico. Soluzione che attendono da mesi 1.200 studenti, con le rispettive famiglie e tutto il personale della scuola.
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