Nucleo industriale di Bazzano: due progetti per la stessa strada

Del primo, approvato dal Comune nel 2021 e costato 50mila euro, nessuno ha saputo più nulla Ora è spuntato il sì della giunta a un altro studio di fattibilità tecnico-economico da 121mila euro
L’AQUILA. È di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione, da parte che la giunta comunale, del progetto di fattibilità tecnico-economica per una strada che da Bazzano (dalla rotonda al termine del viadotto della superstrada) dovrebbe deviare il traffico (soprattutto quello pesante diretto al Nucleo industriale di Bazzano) per “portarlo” fino al sottopasso ferroviario all’ingresso della frazione di Onna e da lì – con un complesso sistema di rotatorie – all’area industriale. Si tratta di circa tre chilometri che avranno un costo di oltre 8 milioni di euro. La progettazione è costata 121.000 euro. Questo progetto, almeno per il primo tratto (dalla rotonda al termine del viadotto fino alla provinciale per Monticchio) è di fatto un doppione di un altro progetto di fattibilità costato 50.000 euro e che il Comune aveva approvato del 2021. Il costo previsto per quei lavori era complessivamente di 2 milioni di euro. La strada relativa al progetto datato 2021, peraltro, è in gran parte già esistente ed è quella che finisce con una rotatoria fra la ex Ravit e l’edificio che ospita un call center. Il secondo progetto, quello più recente, prevede invece un tracciato a ridosso degli impianti sportivi non lontani dal fiume Aterno. Tracciato che poi dovrebbe ripiegare verso il Nucleo della zona di Monticchio, arrivare su via dell’Aquila (oggi strada interpoderale larga poco più di 2 metri) e terminare al sottopasso ferroviario di Onna. Il primo progetto del 2021 era nato soprattutto per volontà degli abitanti di Monticchio che avevano detto no a una variante stradale all’inizio del paese (poco prima della strettoia dove spesso il traffico si blocca a causa del passaggio dei camion) e avevano sollecitato la realizzazione di una strada di circa 500 metri per collegare la rotatoria sulla Mausonia (allo sbocco del viadotto della superstrada) con il Nucleo industriale. «Questa soluzione», sostennero da Monticchio, «consentirebbe di eliminare il traffico pesante che attraversa il paese e che crea disagi ai residenti, nonché di alleggerire la viabilità sulla statale 17. Di quel progetto costato circa 50.000 euro – e parte anch’esso del Piano urbano della mobilità – non si è saputo più nulla. E ora ne spunta un altro quasi uguale.
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