Nucleo industriale, sì alla bretella Ma bisogna trovare otto milioni

30 Aprile 2023

La giunta approva il progetto di fattibilità della nuova strada per deviare il traffico fino a Onna Previsto un tracciato di tre chilometri, un ponte e quattro rotatorie. Nove gli ettari da espropriare 

L’AQUILA. La giunta comunale aquilana ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per una strada che da Bazzano (dalla rotonda al termine del viadotto della superstrada) dovrebbe “deviare” il traffico diretto al nucleo industriale, per portarlo fino al sottopasso ferroviario – all’ingresso alla frazione di Onna – e da lì con un complesso sistema di rotatorie, all’area produttiva. Si tratta di circa tre chilometri che avranno un costo di oltre 8 milioni di euro. Soldi che però il Comune dell’Aquila oggi non ha e quindi sia il progetto esecutivo che l’appalto sono di là da venire. Per adesso c’è la volontà politica di voler realizzare l’opera che rientra nella più ampia programmazione del Piano urbano della mobilità (Pums).
Nello studio si afferma che «il progetto proposto presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività in relazione alle specifiche esigenze». L’obiettivo «è la messa in sicurezza e fluidificazione della circolazione nell’area del nucleo industriale di Bazzano. Nello specifico gli interventi previsti sono finalizzati a mitigare le interferenze tra il traffico di attraversamento e quello di scambio con l’area produttiva e commerciale all’interno dell’area del nucleo industriale di Paganica e di Bazzano».
L’OPERA NEL DETTAGLIO
Nel dettaglio si prevedono nuovi collegamenti stradali fra via Paparisco-via Rodolfo Volpe e via Rodolfo Volpe-statale 17, allargando l’attuale stradina interpoderale “via dell’Aquila” che dal passaggio a livello per Monticchio porta, costeggiando la ferrovia, alla frazione di Onna. Nello studio si legge che l’area interessata «è prevalentemente pianeggiante caratterizzata dalla presenza di agglomerati urbani a uso industriale, artigianale e commerciale. I principali assi urbani di collegamento sono attualmente la statale 17 e la via Mausonia, oltre all’unica arteria di penetrazione all’interno del nucleo industriale di Bazzano rappresentata da via Rodolfo Volpe, direttamente accessibile dalla statale 17, oltre che dall’abitato di Monticchio. Intorno le aree sono prevalentemente a uso agricolo, con un importante elemento caratterizzante costituito dal fiume Vera. Non mancano tuttavia fossi e canali di irrigazione. Nell’area in cui si inserisce il tracciato viario di progetto sono state inoltre individuate le infrastrutture esistenti di competenza di vari enti – tra cui Enel, Telecom, Snam e Gran Sasso Acqua e infine il canale di irrigazione la cui competenza è in capo al Consorzio di Bonifica Interno Bacino Aterno e Sagittario – dei quali sono stati acquisiti i preliminari pareri. L’infrastruttura seguirà un tracciato lungo all’incirca 3 chilometri. In particolare l’intero tracciato avrà inizio in corrispondenza dell’esistente rotatoria sulla via Mausonia da cui si sviluppa parallelamente alla statale 17 fino a intercettare via Marisa Bellisario per poi continuare di nuovo parallela alla statale 17 fino all’incrocio con via dei Martiri, in corrispondenza dell’abitato di Onna. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un ponte sul fiume Vera, oltre alla realizzazione di 4 rotatorie». La prima all’incrocio tra il nuovo tracciato e via Rodolfo Volpe, poi nel punto in cui il tracciato di progetto si innesta sull’esistente via Marisa Bellisario, la terza all’incrocio tra via Bellisario e via dell’Aquila a ridosso del sottopasso ferroviario e, l’ultima, all’incrocio esistente tra la statale 17 e l’incrocio per Onna nei pressi dell’inizio del nucleo industriale di Bazzano.
ESPROPRI
Nello studio vengono indicate particelle (e relativi proprietari) delle aree da espropriare che ammontano a oltre 7 ettari più altri due da occupare in via temporanea per la cantierizzazione. Gli indennizzi previsti ammontano a 1,6 milioni di euro.
MALUMORI A ONNA
La notizia del progetto ha già provocato forti malumori a Onna che oltre a vedere sventrata (con l’allargamento di via dell’Aquila) una vasta area del territorio a ridosso della frazione diventerebbe terminale di un intenso traffico.
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