Nude sulla Panoramica a caccia di clienti

10 Agosto 2015

Due trentenni denunciate da una poliziotta per atti osceni in luogo pubblico, controlli rafforzati

AVEZZANO. È stata una poliziotta a firmare le prime denunce nei confronti di due donne che si prostituivano sulla Panoramica. Due albanesi trentenni, che fino a ieri soggiornavano in un albergo di Avezzano, dovranno rispondere di atti osceni in luogo pubblico. Le due straniere sono state fermate da una pattuglia della squadra Volanti del commissariato di Avezzano ed è stata un agente donna a denunciarle. Erano senza mutandine e si muovevano per attirare l’attenzione degli automobilisti. Tante le segnalazioni sul fenomeno che dall’inizio dell’estate interessa alcuni punti nevralgici di Avezzano.

Per giorni, donne in abiti succinti sono tornate indisturbate, su via Enrico De Nicola (lo stradone che porta all’ospedale), in via Collelongo (dietro alla stazione ferroviaria) e in via dei Fiori. A metà luglio è anche arrivato l’annuncio del sindaco Gianni Di Pangrazio che, dichiarando “guerra al sesso sulle strade”, aveva firmato una determinazione dirigenziale in cui prevedeva multe da 25 a 500 euro, per le prostitute e per i clienti.

L’amministrazione comunale aveva anche annunciato che avrebbe fatto scattare i controlli notturni della polizia locale, che si sarebbe così aggregata alle altre forze dell’ordine. Ma delle sanzioni non si è saputo più nulla. E il fenomeno era tutt’altro che cessato. Le “lucciole” sono state più volte controllate dalla polizia e dai carabinieri, che hanno accertato la loro presenza regolare in Italia. In un episodio sono state allontanate, in altri sono state solo identificate. Fino al passaggio della volante della polizia dell’altra sera. Le due albanesi si stavano esibendo in atti osceni con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei clienti e una di loro era praticamente nuda. Da qui la denuncia. (m.t.)

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