Numero verde per detenuti e i loro familiari

17 Luglio 2020

Presentata alla Regione “Oltre il carcere”, iniziativa gratuita realizzata con il sostegno dei volontari

L’AQUILA. Un numero verde dedicato ai detenuti e ai loro familiari, pensato per offrire supporto a chi ha scontato la pena e spesso si ritrova a vivere in condizioni di estrema difficoltà, senza casa né lavoro.
Si chiama “Oltre il carcere” ed è un’iniziativa realizzata dall’associazione “L’isola solidale” in collaborazione con il Garante regionale dei detenuti e la presidenza del Consiglio regionale. Il numero verde (800-938080), totalmente gratuito, sarà attivo a partire dalla prossima settimana, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. A presentare l’iniziativa la consigliera regionale Sabrina Bocchino, il Garante regionale dei detenuti Gianmarco Cifaldi, il presidente di “Isola solidale” Alessandro Pinna e il presidente dell’associazione “Roccaraso Futura” (grazie alla quale “Isola solidale” ha attivato la sua seconda sede dopo quella principale di Roma) Alessandro Amicone.
Per Cifaldi «il numero verde offrirà servizi all’interno del carcere andando a semplificare tutta una serie di passaggi burocratici che il detenuto doveva sopportare per dialogare all’esterno. Adesso i detenuti e i loro familiari potranno collegarsi direttamente con l’ufficio del Garante. Un numero non solo riservato alle persone ristrette, ma da allargare anche ai parenti. In questo primo anno di attività del nostro ufficio sono arrivate diverse segnalazioni, abbiamo fatto tante cose importanti e questo è un segnale di ulteriore apertura e dialogo all’interno del carcere». Al numero risponderanno, come ha detto Cifaldi, «laureati, persone competenti, su base volontaria».
«Siamo contenti in primis di aver istituito il Garante», ha detto Bocchino. «E poi questo aiuto diretto è importante, soprattutto per le famiglie in cui ci sono minori che vivono un disagio reale».
“Isola solidale”, che ha base a Roma, da tempo si occupa del sostegno ai detenuti e alle loro famiglie. In particolare ospita persone che hanno subìto condanne, che si trovano ai domiciliari, in permesso premio o che, giunte a fine pena, non hanno riferimenti familiari. Alessandro Pinna, il presidente, ha spiegato che da tempo era in piedi l'idea di un numero verde a sostegno dei detenuti e delle famiglie.
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