Nuova caserma dei carabinieri: il Comune sblocca il progetto

Al via la procedura notarile per cedere a titolo gratuito l’area dell’ex Alighieri al demanio dello Stato Al suo posto un edificio di tre piani che libererà la visuale del campanile della chiesa parrocchiale
L’AQUILA. Finalmente una buona notizia per la costruzione della nuova caserma dei carabinieri di Paganica, che sorgerà al posto della ex scuola media “Alighieri” (che verrà demolita), proprio alle spalle della chiesa parrocchiale. Il Comune dell’Aquila ha dato incarico al notaio Franca Fanti di stipulare l’atto con cui l’ente locale cede (a titolo gratuito) al demanio dello Stato (ministero dell’Economia e delle Finanze) l’area dove sorgerà la struttura. Un atto decisivo per poter arrivare in tempi brevi alla gara di appalto. Il progetto definitivo, messo a punto dal Provveditorato alle Opere pubbliche, era stato approvato prima dalla giunta e poi dal consiglio circa tre anni fa.
IL PROGETTO
«La nuova caserma», si legge nella relazione al progetto «è destinata a uffici, servizi e alloggi, sviluppandosi su tre piani fuori terra e un piano seminterrato. La superficie utile lorda è di 1.913 metri quadrati. Al piano terra sarà collocata l'area operativa e logistica. Al primo piano la foresteria e due alloggi privati a servizio del personale della caserma, due alloggi privati anche al secondo piano, mentre il piano seminterrato è destinato ad autorimessa. L’obiettivo è realizzare una struttura che si inserisca bene in un contesto urbanizzato caratterizzato dalla presenza di edifici storici di pregio, e che abbia una zona pedonale di accesso e accoglienza di uso pubblico benché ricadente all'interno del limite di proprietà dell'Arma. La realizzazione di un edificio con una impronta a terra ridotta rispetto al fabbricato preesistente favorirà una maggiore visuale sul campanile della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La recinzione sarà limitata alla sola porzione posteriore e laterale del fabbricato, lasciando libero il fronte principale al fine di salvaguardare il contesto storico supplendo alle esigenze di sicurezza con la previsione di un impianto di videosorveglianza e con adeguata protezione degli infissi del piano rialzato. Tutta l'area esistente tra il fabbricato e il lato fiume sarà ricompresa nella recinzione».
LA STORIA
Da documenti storici, scovati dal ricercatore paganichese Fernando Rossi, viene fuori che, una volta costruita, la nuova caserma per i carabinieri sarà un vero e proprio ritorno a casa. Infatti quando la stazione dell'Arma si insediò a Paganica, pochi anni dopo l’Unità d'Italia, fu ospitata in un edificio di proprietà della famiglia del duca Di Costanzo. L’edificio originario che ospitava i carabinieri era a due piani e all’interno c'era anche una osteria con rimessaggio dei cavalli e altre piccole attività commerciali. Il fabbricato diventerà in seguito sede scolastica e i carabinieri furono spostati per un breve periodo nei locali di palazzo Ducale e poi portati in via dei Mori (nei pressi di palazzo Dragonetti), dove sono rimasti fino al 1999 quando furono “trasferiti” nell'attuale sede non lontana dallo stadio del rugby, in via Onna.
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