Nuova legge, attacco Pd: «Caos e gravi carenze»

21 Marzo 2023

L’AQUILA. «Sulla ricostruzione post-sisma governo e maggioranza fanno solo propaganda. Nel decreto, a dispetto dei toni trionfalistici, c’è solo il minimo sindacale»: così il Partito democratico...

L’AQUILA. «Sulla ricostruzione post-sisma governo e maggioranza fanno solo propaganda. Nel decreto, a dispetto dei toni trionfalistici, c’è solo il minimo sindacale»: così il Partito democratico boccia la legge sulla ricostruzione.
«A fronte di ciò che contiene è molto di più quello che manca», commenta il senatore Michele Fina, segretario regionale del Pd nella conferenza stampa in cui sono state analizzate le misure contenute nel decreto, recentemente convertito in legge dal Parlamento. «Una propaganda che si fa anche con un atteggiamento irrispettoso, come quello del senatore di Fratelli d’Italia, Marco Scurria», sottolinea Fina, «che ha affermato come, prima di Biondi sindaco, L’Aquila era una città morta. Come ho già detto in aula, si deve vergognare».
Gli esponenti Pd hanno elencato una serie di punti deboli del decreto. «Parliamo di una legge che contiene provvedimenti indifferibili e urgenti, a partire da quella che riguarda la stabilizzazione del personale dopo tante proroghe e in considerazione del fatto che il loro lavoro è diventato essenziale, le deroghe sulla scuola, altre misure su Iva, prezziari, semplificazioni», continua Fina, «tutto emerso nelle audizioni delle associazioni e delle amministrazioni. Ma nel testo manca molto. Sono ben 55 gli emendamenti presentati dalla maggioranza, che il governo ha invitato a ritirare. Tanti quanti quelli dell’opposizione, in parte identici o, comunque, molto simili. Delle due l’una: o erano inutili, e allora era inutile presentarli, ma se erano importanti viene da chiedersi perché la maggioranza abbia accettato supinamente di metterli da parte».
Riconvocare subito il tavolo della ricostruzione 2009 e 2016/2017: è la richiesta avanzata al presidente della Regione, Marco Marsilio. «È essenziale un confronto periodico, per valutare le esigenze e confrontarle con il territorio», ha aggiunto il Pd, con Fina che è tornato anche a denunciare l’azione politica del commissario alla ricostruzione, il senatore di Fratelli d’Italia, Guido Castelli. «Nella costruzione di questo decreto ha avuto un ruolo laterale e devo tornare a rimarcare che continua a presenziare a iniziative di coloritura politica e partitica, a differenza del suo predecessore, Giovanni Legnini. Lo strumento commissariale è diventato partitico: occorre maggiore sobrietà».
Tra le “gravi carenze” del decreto, evidenziate dal Pd, «la mancata approvazione della legge che tutela le vittime del terremoto, testo di Stefania Pezzopane, che ho ripresentato all’inizio di questa legislatura», ha detto Fina, «e il supercaos sul Superbonus: il governo sul cratere ha aggravato un problema che ora è da risolvere». «Quando un partito parla di svolta deve presentare norme nuove, ma invece siamo di fatto a proroghe di norme esistenti», ha sottolineato la consigliera comunale Pazzopane, «l’unica novità, negativa, riguarda il Superbonus». A tal proposito, il consigliere Stefano Palumbo ha definito "un’inezia i risultati raggiunti dalla destra in rapporto a quanto ottenuto dal 2009 a oggi». Per Eva Fascetti «siamo di fronte a un bluff propagandistico». (m.p.)