Nuova piazza, pace fatta con le associazioni

17 Marzo 2018

Incontro col sindaco dopo le polemiche: illustrati i progetti per la riqualificazione del centro

AVEZZANO. Associazioni di categoria in udienza a Palazzo di città, dove il sindaco dimissionario, Gabriele De Angelis, chiede venia e poi svela nel dettaglio l’articolato piano di interventi messi in cantiere in questa prima fase «mirato a cambiare volto alla città in trenta mesi. Forse ho sbagliato», ha ammesso De Angelis, di fronte ai rappresentanti di Confcommercio, Confersercenti, Confartigianato e Cna, «ma visto che il progetto risaliva ad anni fa e ci eravamo confrontati, avevo dato per acquisito il vostro assenso. Il nostro obiettivo è quello di riqualificare le piazze più importanti della città, creando i presupposti per attirare altre attività. Quando si amministra bisogna avere il coraggio di cambiare». De Angelis, quindi, ha ripercorso le tappe del progetto di restyling della fontana, primo passo di un percorso più ampio, con secondo step l’isola pedonale sul tratto di via Corradini e Corso della Libertà. Ma non finisce qui. Il disegno globale sulla pedonalizzazione del centro, infatti, è ancora più ampio, con una terza fase che scatterà, situazione politica permettendo, nel 2019, dopo una verifica sugli effetti dell’isola nascente. Il costo globale dell’operazione ammonta a 1 milione 700mila euro. Il sindaco, con al fianco i consiglieri comunali, Donato Aratari, Vincenzo Ridolfi e Giancarlo Cipollone, e i dirigenti Francesco Di Stefano, Claudio Paciotti e Luca Montanari, ha messo sul tavolo la piazza del Mercato, dove i lavori partiranno in autunno, la riqualificazione di piazza Torlonia, i lavori imminenti all’ex Onmi, dove troverà spazio la pinacoteca. Punti cardine della città che saranno “uniti” da una pista ciclabile. «Questi interventi, frutto di un grande lavoro di squadra», ha aggiunto il primo cittadino, «vanno nella direzione di una città bella, accogliente e aperta all’arrivo di nuove attività». Seppur con sulla testa la spada di Damocle dell’anatra zoppa, De Angelis ha declinato pure le azioni future: risolvere l’annosa questione del contratto di quartiere, attirare qualche nuova azienda nel nucleo, mantenere alta la guardia per salvare il tribunale. Quadro generale apprezzato dai rappresentanti delle associazioni: Roberto Donatelli, Carlo Rossi, Lorenzo Angelone, Francesco D’Amore e Pasquale Cavasinni. Quest’ultimo ha chiesto «un’azione di stimolo per l’occupazione, aiuti alle imprese, difesa dei servizi».
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