Nuova scuola, prima campanella: è il banco di prova per la viabilità

L’edificio inaugurato ieri, oggi l’apertura ufficiale: sono 860 i bambini che si sposteranno dal centro Da martedì sono in vigore i sensi unici nel quartiere, con limiti di velocità e parcheggi con disco orario
AVEZZANO. Suono della prima campanella nella nuova scuola di via Puglie che questa mattina spalanca le porte a 860 alunni avezzanesi: sono i bimbi della scuola primaria Mazzini (20 classi) e della scuola secondaria di primo grado Fermi (18 classi). Al termine dell’intervento di miglioramento sismico una parte degli studenti, 200 (10 classi della primaria), tornerà nell’edificio riqualificato della Mazzini-Fermi in centro, mentre un’altra parte (660) resterà in quello di via Puglie.
IL TAGLIO DEL NASTRO
Ieri il taglio del nastro con la benedizione di don Luigi Venti alla presenza, tra gli altri, del vicesindaco Domenico Di Berardino, della dirigente scolastica Fabiana Iacovitti, dei dirigenti dell’Ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci e dell’Ufficio scolastico provinciale Paola Iachini, di Raffaello Fico e Francesco Mattucci per l’Ufficio speciale della ricostruzione e dei rappresentanti delle autorità militari. Per la Regione Abruzzo c’era il dirigente dell’agenzia di Protezione civile Mauro Casinghini. Presente anche Gianni Di Pangrazio.
COM’è FATTA
Disposto su tre livelli, il complesso scolastico realizzato sul sito dell’ex deposito dei bus Scav è stato costruito con tecniche e materiali all’avanguardia, senza trascurare il totale abbattimento delle barriere architettoniche. Oltre a 25 aule per le lezioni e 2 aule ridotte per il sostegno tutte dotate di lavagna tradizionale e digitale, ci sono 4 laboratori con pareti mobili (scienze, informatica, linguistico e aula di musica) una biblio-mediateca con sale lettura per alunni e insegnanti sia al chiuso sia all’aperto, un auditorium da 200 posti, una palestra dotata di impianto di pallamano e pallavolo (il campo da basket sarà allestito nello spazio esterno), il locale mensa dal quale si accede a piccole agorà per le attività all’aperto e un blocco riservato agli uffici amministrativi. La vera novità, però, è rappresentata dal tetto dell’aula magna rivestito con uno strato di erba e dagli orti didattici verticali. Le pareti della aule sono state insonorizzate. L’impianto di illuminazione è dotato di sensori di movimento, mentre ogni stanza è dotata di un sistema antincendio con allarme vocale. L’impianto fotovoltaico montato sul tetto dell’edificio fornisce un’autonomia di 65 chilowatt.
I COSTI
L’intervento è costato 7 milioni 850mila euro di cui 7 milioni e 200mila euro di fondi per la ricostruzione e 650mila di fondi comunali. Accanto all’edificio, il Comune ha realizzato un parcheggio di 70 posti auto costato altri 300mila euro. Con l’inaugurazione della scuola di via Puglie salgono a 82 (su oltre 220) gli interventi conclusi del Piano di messa in sicurezza dell’edilizia scolastica dell’Abruzzo.
COME CAMBIA LA VIABILITà
È scattato martedì il senso unico su via Puglie da via Roma all’incrocio tra via Liguria e via Viotti (dove il limite di velocità scende a 30 chilometri orari), via Liguria, da Umbria e via don Minzoni e via Umbria, da via Toscana a via Liguria. Le modifiche alla viabilità comprendono anche l’istituzione del parcheggio con disco orario 30 minuti su via Puglie, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Lombardia e l’intersezione con via Liguria, nuove fermate dei bus Scav e il divieto di sosta e di fermata su un tratto di via Olimpiadi.
LA PROTESTA ALLA DON BOSCO
Non sono mancati disagi, invece, qualche centinaio di metri più in là, davanti all’ingresso della scuola don Bosco di via don Minzoni. Il suono della prima campanella era previsto per le 8.05, ma gli alunni hanno potuto raggiungere le classi con qualche minuto di ritardo a causa della presenza di un furgone che ostruiva l’ingresso secondario. Il mezzo, carico di rami e scarti vegetali, era stato lasciato in prossimità del cancello carrabile tra la furia e l’indignazione dei genitori presenti. Qualcuno ha chiamato anche la polizia municipale, ma all’arrivo dei vigili il mezzo era stato già spostato dal conducente.

