Nuova vita dei Tesori tipografici

15 Ottobre 2016

Presentata la ristampa della “Reggia Marsicana” di Corsignani

AVEZZANO. Dopo le “Historiae Marsorum” di Muzio Febonio, la “Reggia Marsicana” di Pietro Antonio Corsignani. Qualche anno fa la Fondazione Carispaq si era proposta, attraverso un ambizioso progetto editoriale chiamato “Tesori tipografici aquilani”, di salvare dall’oblio opere che, pur essendo fondamentali per la conoscenza della storia dell’Abruzzo, erano ormai pressoché introvabili.

La Marsica è stata la prima a beneficiare dell’iniziativa. La ristampa in copia anastatica, insieme alla traduzione, nel 2013, dell’opera di Febonio e ora di quella di Corsignani, dà la possibilità a tante persone, e non più solo agli addetti ai lavori, di leggere ed esprimere un giudizio su ciò che i due più grandi storici della Marsica hanno scritto.

Alla presentazione della “Reggia”, al Palazzo Torlonia di Avezzano, il presidente della Fondazione, Marco Fanfani, ha definito l’opera del Corsignani «un fondamentale punto di partenza per chiunque voglia intraprendere ricerche su particolari aspetti della storia della Marsica».

Pubblicata a Napoli, nel 1738, anno in cui Corsignani veniva nominato vescovo di Sulmona e Valva, la “Reggia” è un’opera monumentale, osteggiata fin da subito da non pochi storici e letterati.

L’accusa più ricorrente mossa all’autore era di esaltare ed enfatizzare il ruolo di Celano, sua città natale, nelle vicende storiche e religiose della Marsica, e di favoleggiare, narrare cioè fatti senza riscontri documentali. Secondo Erminio Cavalli, curatore la ristampa, «tale zelo nasce da un curioso fraintendimento».

«Corsignani», rileva il critico, «racconta e reinterpreta le vicende del suo tempo come un moderno scrittore di romanzi». Dunque, ancor prima che uno storico, Corsignani è un letterato. E la sua opera va apprezzata non solo come testimonianza storica, ma anche come straordinario esempio di sperimentazione linguistica. Con l’occasione della presentazione dell’opera sono state esposte un inedito manoscritto di Corsignani, in latino, sugli uomini illustri della Marsica, scoperto nella biblioteca degli eredi dello storico celanese dallo scrittore Sergio Iacoboni, intervenuto nel dibattito, e l’originale della “Reggia Marsicana” di proprietà dell’Archivio biblioteca “Enea Merolli” di Avezzano. La ristampa anastatica è stata eseguita della “Master Print” di Avezzano. «Vi abbiamo lavorato per un anno e mezzo», rivelano i titolari della storica tipografia, Federico Pappalardo e Giulio Savina, «lo stato precario dell’originale non ci consentiva di stampare più di 10 pagine al giorno. Il risultato ci gratifica delle tante notti passate insonni».

Il sindaco Gianni Di Pangrazio, dovendo andare a Bari per partecipare all’assemblea dell’Anci, ha delegato a rappresentarlo il dirigente della sua segreteria, lo storico marsicano Sergio Natalia.

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