Nuove aule al Pollione contese dal Croce Laboratori a rischio

5 Agosto 2016

Pisegna Orlando: abbiamo avviato una ricognizione per accontentare le esigenze degli studenti delle 2 scuole

AVEZZANO. Febbraio 2016, a quattro anni dall’inizio dei lavori post-sisma, la fascia tricolore del sindaco Gianni Di Pangrazio era in prima fila per il taglio del nastro del terzo lotto del liceo Scientifico insieme alla preside Marina Novelli, al presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, e a un lungo stuolo di rappresentanti locali tutti a benedire – tra un brindisi e una pastarella rimediata in vicepresidenza – la nuova vita dell’istituto.

I nuovi lavori allargavano la superficie del “Vitruvio Pollione” portandola a 9mila metri quadrati per un totale di 63 aule. Solo sulla carta, però, perché tutto lo scorso anno scolastico studenti, professori e personale ausiliario ha dovuto fare la spola tra tre sedi, con classi che si alternavano passando da Ragioneria al plesso centrale fino al blocco riservato a Scienze applicate in un raggio di oltre 600 metri.

Sino a giugno, fatta eccezione per la passerella della Settimana Scientifica, i politici locali non si sono più visti. La pausa estiva, finalmente, ha consentito di ultimare i lavori ricompattando la sede centrale che da settembre ospiterà i 1.600 studenti. E i problemi sembrano finiti. Forse.

Già perché dal punto di vista delle aule a disposizione in città, il piatto piange e la Provincia sta effettuando in queste settimane una ricognizione per redistribuire alcuni spazi. Mesi fa, il liceo delle Scienze umane “Benedetto Croce” aveva avanzato la richiesta di avere a disposizione almeno 5 aule del “Pollione” per far fronte all’esigenza di attivare un nuovo corso che, da qui a un anno, potrebbe raddoppiare. Una richiesta che è stata tradotta in una proposta di massima da parte dell’amministrazione provinciale che ha incontrato a più riprese i dirigenti scolastici con una piccola delegazione guidata, a livello operativo, dal dirigente Tiziano Amorosi con la supervisione del vicepresidente Nicola Pisegna Orlando. «Da alcune settimane, abbiamo avviato questa ricognizione», ha spiegato l’esponente dell’esecutivo, «in quanto le esigenze sono multiple, a partire dalla necessità di andare incontro alla richiesta delle ex Magistrali che, tra l’altro, avevano occupato quegli spazi all’origine. Allo stesso modo, dobbiamo cercare di razionalizzare l’uso delle aule in via Corradini, per consentire al Comune di ridurre fitti passivi». Al momento, comunque, non c’è nulla di definitivo. «La Provincia si è limitata ad ascoltarci», sottolinea Francesco Gizzi preside uscente del “Benedetto Croce”, pronto a diventare dirigente proprio del “Pollione”. «Martedì ci sarà una nuova riunione e solo nei prossimi giorni verrà ufficializzata la proposta». Ma intanto si sollevano le proteste di professori e studenti dello Scientifico che hanno già allestito dei laboratori di disegno e informatica all’interno di quelle aule. Tanto più che, avendo restituito 17 aule a Ragioneria, il piano superiore di quell’edificio sarebbe disponibile, anche ad accogliere gli studenti del liceo di Scienze Umane.

Fabio Iuliano

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