Nuove dimissioni al Comune: lascia pure l’assessore Marianetti

10 Marzo 2021

Quelle del vicesindaco Piccone, finora solo anticipate, saranno oggi sul tavolo del commissario La titolare della delega allo Sport: «Non ho nessuna colpa, ma questa è la decisione più giusta» 

CELANO. Il consigliere comunale e assessore allo Sport, Barbara Marianetti, ha presentato ieri mattina le dimissioni sul tavolo del commissario prefettizio Giuseppe Canale, a seguito dell'inchiesta sugli appalti al Comune di Celano. Le dimissioni di Filippo Piccone, invece, già annunciate davanti al gip in sede di interrogatorio di garanzia, saranno consegnate questa mattina da un suo delegato, visto che l’ex vicesindaco si trova rinchiuso nel carcere di Vasto. «Pur ritenendomi totalmente estranea alle vicende giudiziarie che insieme ad altri soggetti mi vedono coinvolta», ha scritto l'ex assessore nella lettera di dimissioni, a salvaguardia della mia integrità morale con questo atto rassegno, con effetto immediato, le dimissioni da consigliere comunale di Celano. Ho ritenuto di dovermi dimettere», ha sottolineato la Marianetti, «anche perché in questi giorni ho avuto modo di riflettere e ho maturato questa decisione, seppur sofferta, che ritengo la più giusta nei confronti dei miei familiari e di tutte le persone che mi hanno sostenuto e votato».
«L’unica colpa che mi si può ascrivere», ha aggiunto, «è quella di aver partecipato all’attività amministrativa della mia città con entusiasmo e con il più totale disinteresse personale. Chi mi conosce bene sa che ho sempre lavorato, sia da consigliere comunale che da assessore, con spirito di fattiva collaborazione senza interessi diversi se non quello del bene dei miei concittadini. Ho lavorato soprattutto per i giovani di questo paese cercando, attraverso lo sport, di coinvolgerli e renderli partecipi della vita sociale coinvolgendoli in tutte le attività per rilanciare anche a livello turistico il nostro territorio».
La consigliera dimissionaria ha ribadito, dunque, la sua completa estraneità ai fatti per i quali è stata indagata e sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliero in caserma. «Ho amato tutto quello che ho fatto fino ad oggi», ha ribadito, «e l'ho fatto credendoci fino all’ultimo istante. Ma non posso assolutamente accettare che venga messa in discussione la mia integrità morale sapendo di non aver fatto nulla di illecito se non essermi sempre messa al servizio della mia comunità per il bene comune e per cercare di dare un contributo concreto alla crescita della mia città».
La Marianetti è accusata di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per il progetto della copertura della tribuna dello stadio “Piccone” e di turbata libertà degli incanti per la manutenzione dei campi sportivi. È difesa dall’avvocato Domenicantonio Angeloni.
Entro la mattinata dovrebbero arrivare anche le dimissioni da vicesindaco e da consigliere comunale dell'ex parlamentare Filippo Piccone, al centro dell’inchiesta della procura di Avezzano. Saranno consegnate al commissario prefettizio da un delegato dell’indagato su disposizione del difensore Antonio Milo. Finora erano state solo anticipate al giudice per le indagini preliminari durante l'interrogatorio di garanzia quando la difesa aveva chiesto la scarcerazione per motivi di salute. Istanza poi respinta dal giudice.
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