Nuovi impianti per lo sci: Marsilio visita il cantiere

OVINDOLI. Prosegue il progetto di ampliamento degli impianti da sci del Monte Magnola, a Ovindoli. A fare il punto sui lavori è il presidente della Regione, Marco Marsilio, che ieri ha effettuato un...
OVINDOLI. Prosegue il progetto di ampliamento degli impianti da sci del Monte Magnola, a Ovindoli. A fare il punto sui lavori è il presidente della Regione, Marco Marsilio, che ieri ha effettuato un sopralluogo nel cantiere alla presenza del sindaco Angelo Ciminelli: «Stiamo andando avanti verso la realizzazione di questo obiettivo molto ambizioso e molto utile per il turismo abruzzese che punta, una volta realizzato l’intero progetto, a collegare il comprensorio di Ovindoli con quello di Campo Felice», ha detto Marsilio. La nuova cabinovia sarà intitolata a Max Bartolotti, in ricordo del presidente della Soc. (che gestisce gli impianti) scomparso nel 2018, sarà collaudata il prossimo 8 dicembre e farà parte della rete funiviaria che collegherà il bacino del Monte Magnola con quello confinante di Campo Felice. L’intervento di ampliamento degli impianti e delle piste del bacino Ovindoli-Monte Magnola, frutto di una convenzione tra Regione e Comune di Ovindoli e che vede lo stesso ente comunale come soggetto attuatore, ha ottenuto un primo stralcio di finanziamenti per un importo di 4 milioni 340mila euro. «Questo impianto», ha proseguito Marsilio, «è stato approvato avendo ricevuto le autorizzazioni di tutti gli enti preposti alla tutela e alla conservazione delle specie protette, della natura, dell'ambiente, a cominciare dal parco regionale Sirente-Velino».
Parlando della eventualità di allargare l’impianto di innevamento artificiale già in funzione sulle piste del Monte Magnola, che già sta suscitando qualche levata di scudi da parte di associazioni naturalistiche, Marsilio ha precisato che il sistema di innevamento artificiale si servirà di acque meteoriche e di scioglimento della neve che diversamente andrebbero disperse nel terreno: «Verranno creati bacini artificiali di raccolta, che durante l'estate fungeranno anche da prese per gli interventi di spegnimento degli incendi boschivi», ha concluso il governatore.
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