Nuovi progetti per la città, attacco a Liris

21 Marzo 2018

Barattelli (Ance): le nostre proposte sono figlie di una sollecitazione della stessa amministrazione di cui lui è vicesindaco»

L'AQUILA. «Nessuna fuga in avanti. L'amministrazione ha sollecitato delle proposte e noi, come Ance, abbiamo aderito». È botta e risposta tra il Comune e l'associazione costruttori sui 15 progetti elaborati per “riqualificare alcune aree del centro storico e della periferia urbana”. Il vicesindaco Guido Liris, che ha anche la delega alle Opere pubbliche, ha rivendicato la titolarità dell'amministrazione su determinate scelte. Ieri, è arrivata la replica del presidente, Ettore Barattelli: «Nessuna fuga in avanti nella nostra visione di sviluppo, ma solo voglia di condividere con la città e di gettare un sasso nello stagno», il commento di Barattelli, «a giudicare dalle risposte l’obiettivo è colto a metà: se ne parla, ma il merito del discorso è spostato sulla legittimità dell'Ance di esprimersi o meno. Ci sembra un falso problema, tanto più che l'Ance è ben consapevole delle funzioni dell’amministrazione, a cui va il ruolo primario di proposta, di raccordo fra tutti i vettori in campo, di sintesi e di attuazione, in una visione più ampia di dinamiche economiche e sociali».
STIMOLARE, NON INIBIRE. «Rispettiamo pienamente il ruolo del vicesindaco, Liris, e a lui rimettiamo anche la responsabilità di stimolare e coinvolgere, non di inibire, chi ha energie e idee da spendere per la collettività», dichiara secco Barattelli, «crediamo che una città smart sia una città che discute costruttivamente sul suo futuro. È per questo che abbiamo raccolto con entusiasmo l’appello del sindaco Pierluigi Biondi, lanciato qualche mese fa alle categorie con una lettera e ci siamo messi al lavoro, elaborando delle idee-progetto che possano essere da stimolo ad una discussione pubblica. Abbiamo colto nella volontà di coinvolgimento del sindaco il superamento di una dialettica tra i soliti pochi su pianificazioni di interesse generale».
SI PARLI DI SVILUPPO. «Crediamo che la funzione sociale di un’associazione come la nostra debba essere anche quella di partecipare allo sviluppo del territorio con un contributo fattivo e crediamo di aver fatto il nostro dovere», aggiunge Barattelli, «di aver illustrato al sindaco, Biondi, i progetti in elaborazione, in un incontro avuto nella sede dei costruttori, «ci auguriamo che si apra un dibattito libero e che altre associazioni seguano il nostro esempio portando idee, non contrapposizioni strumentali e interessate che non aggiungono nulla alla ricchezza di una città. A quasi dieci anni dal sisma, è arrivato il tempo di parlare del modello di sviluppo da perseguire in maniera serena e scientifica, in una dimensione di consapevolezza collettiva che svegli anche nei cittadini la necessità di riappropriarsi di un’idea di futuro possibile».
IDEE-PROGETTO. «Le proposte dell'Ance», conclude Barattelli, «sono semplici idee progetto, sufficientemente articolate da permettere una discussione su basi scientifiche e documentate, ma non dettagliate da potersi ritenere progetti avanzati».
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