Nuovo blitz al canile comunale: scoperte altre 17 carcasse di cani

27 Luglio 2019

Sepolture illegali, l’operazione dei carabinieri forestali eseguita in collaborazione coi vigili sanitari Asl L’inchiesta, portata avanti dal pm Iafolla, partita dalla denuncia di un’ex volontaria della struttura

SULMONA. Nuovo blitz nel canile comunale da parte dei carabinieri forestali. E al termine di altre due giornate di scavi sono state scoperte altre diciassette carcasse di cani sepolte illegalmente. Già mercoledì scorso, nella prima giornata di ricerche, sono state rinvenute sette carcasse di cane di cui due con microchip identificativo risultanti intestati al Comune di Sulmona dei quali non era stata data la comunicazione di morte, ed una di gatto. Altre undici carcasse di cane di cui cinque con microchip identificativi sono state recuperate nella giornata di ieri.
Le operazioni sono state portate avanti in collaborazione con i vigili sanitari della Asl e con un mezzo meccanico. Al termine del blitz la presidente dell’associazione Code Felici, Gabriella Tunno, che gestisce il canile, è stata deferita all’autorità giudiziaria per maltrattamento e occultamento di esemplari di cani morti, smaltimento illecito di rifiuti e discarica all’interno di un’area non autorizzata. Ulteriori accertamenti andranno avanti nelle prossime settimane visto che i militari, per questioni igienico-sanitarie non hanno portato a compimento l’operazione. A ordinare i nuovi accertamenti sul canile è stato il sostituto procuratore Stefano Iafolla, sulla scorta della denuncia di una donna di Sulmona che aveva evidenziato la pratica illegale indicando anche i punti esatti dove scavare. Nel giugno scorso nel canile, in una fossa comune, vennero rinvenute altre sette carcasse, sempre sulla base dello stesso esposto. Ma per quelle carcasse era stato avviato un altro procedimento giudiziario la cui prima udienza è stata rinviata a dicembre. E non è escluso che i due procedimenti possano essere a questo punto Inoltre, rischia di finire dentro l’inchiesta anche la persona che ha presentato la denuncia nella quale ha ammesso di aver partecipato insieme al fidanzato alla sepoltura dei cani in quanto, all’epoca dei fatti, operava come volontaria nella struttura.
«Ricordo che tra il 31 luglio e il 2 agosto del 2016», si legge nell’esposto presentato in procura, «alcuni cani del canile morivano e la Tunno li metteva all’interno del congelatore presente nel garage. Dopo aver riempito il congelatore di questi cani morti, ha chiamato il mio compagno, per effettuare uno scavo dove poter mettere i poveri animali morti. Alle operazioni abbiamo partecipato io, il mio compagno che ha scavato la fossa che ha poi ricoperto, e la signora Tunno che li depositava in quel terreno scavato. Questi cani venivano messi dalla stessa responsabile del canile, prima della sepoltura, all’interno di sacchi neri di plastica, quelli utilizzati per la spazzatura. Operazioni queste», conclude l’esposto, «di cui i servizio veterinario della Asl di Sulmona non era al corrente».
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