Nuovo cantiere Snam, sit-in del Comitato

10 Luglio 2020

Gli ambientalisti denunciano il Comune: ha chiuso un occhio sull’avvio dei lavori che vanno sospesi

SULMONA. I no-Snam non mollano e vanno avanti decisi nella battaglia contro la realizzazione del metanodotto e della centrale di compressione Snam a Sulmona. Ieri ancora una giornata di lotta. Un esposto contro il Comune di Sulmona in cui si ipotizza il reato di omissione di atti d’ufficio è stato presentato in Procura ieri dal coordinamento “No Hub del Gas”. Secondo il portavoce del coordinamento, Mario Pizzola, il Comune avrebbe “chiuso” un occhio davanti al cantiere aperto dalla Snam per l’installazione delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria propedeutiche al rilascio della Valutazione di impatto ambientale necessaria per completare l’iter per la costruzione della centrale di compressione. Sempre secondo gli ambientalisti, quel cantiere non sarebbe stato aperto osservando tutte le norme prescritte al riguardo. Nel caso che l’omissione di atti d’ufficio venisse accertata dagli organi preposti, gli ambientalisti chiedono la sospensione dei lavori e il sequestro del cantiere in piazza Di Bartolomeo. «Dopo l’incontro tenuto in Comune ieri mattina abbiamo verificato personalmente che in quel cantiere nulla è cambiato, nonostante le osservazioni e sollecitazioni da noi fatte nell’incontro a Palazzo San Francesco», ha spiegato Pizzola. «Per questo abbiamo deciso di presentare l’esposto in Procura». E per tutta risposta la Snam, in tarda mattinata, ha avviato un secondo cantiere per installare un’altra centralina nel piazzale antistante il cimitero, a poche centinaia di metri da Case Pente, luogo dove dovrebbe sorgere la centrale di compressione. Immediata la protesta dei No Snam che si è spostata nel luogo del nuovo cantiere con un sit- in, davanti a polizia e carabinieri pronti a intervenire nel caso in cui la situazione fosse degenerata. «La Snam sta aprendo un altro cantiere senza l’osservanza delle norme in materia», sottolinea Pizzola. «Anche in questo caso non sono stati apposti cartelli indicatori dei lavori che si stanno facendo. Così come non è stata delimitata l’area del cantiere. Chiederemo al Comune una verifica tecnica e normativa anche per questo nuovo caso». Le due centraline in fase di realizzazione serviranno per monitorare, per il periodo di un anno, la qualità dell’aria delle zone interessate per compararla con la qualità dell’aria successiva all’installazione della centrale.
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