Nuovo fronte a Cansatessa Si mobilita anche l’esercito

1 Agosto 2020

Secondo allarme: le fiamme lambiscono anche il popoloso quartiere di Pettino Mezzi cingolati per realizzare le linee tagliafuoco. Cittadini a presidio della zona

L’AQUILA. L’aria era ancora impregnata dal fumo dell’incendio di Arischia, quando intorno alle 14 nuove fiamme hanno lambito la città: il secondo rogo, indipendente dal primo, si è sviluppato su Monte Cozza, appena sopra l’abitato di Cansatessa, periferia Ovest. Il fuoco si è diffuso velocemente, terrorizzando anche i residenti di Pettino, a causa delle elevate temperature e del vento. Anche in questo caso c’è l’ipotesi dolosa. Sul posto vigili del fuoco, polizia municipale e Protezione civile, ai quali si sono aggiunti i Canadair, due elicotteri antincendio e i militari del IX Alpini. Dopo la riunione tecnica di coordinamento in prefettura, il sindaco Pierluigi Biondi si è recato nella zona. «C’è una grande operosità, competenza, senso della comunità e responsabilità verso il proprio lavoro. Accanto a Protezione civile, vigili del fuoco, 7 Canadair, due elicotteri tra Arischia, Pettino e Cansatessa, anche 35 uomini del IX Reggimento alpini, con assetti altamente specializzati, e personale del Comune per collaborare nella realizzazione di linee tagliafuoco». A dare una mano anche decine di cittadini armati di mezzi di fortuna, che hanno provato ad arginare le fiamme per evitare che si avvicinassero alle abitazioni. Il noto avvocato Attilio Cecchini, che abita a ridosso del fronte del fuoco, si è subito messo a disposizione per agevolare le operazioni di spegnimento, ma fortunatamente non ha dovuto lasciare la sua casa.
«Dall’esame della situazione è emerso come, al momento, non sussistano situazioni di particolare allarme per l’incolumità delle persone e non si ritiene, quindi, di dover provvedere a eventuali evacuazioni di residenti delle zone interessate, restando in continuo monitoraggio in tal senso ove, invece, la situazione dovesse tendere a un aggravamento». Lo fanno sapere dalla prefettura, dopo la riunione con le strutture operative e di Protezione civile, con la presenza del sindaco, del responsabile regionale della Protezione civile e dei vertici di Polizia, Stradale, Carabinieri, Carabinieri Forestali, Finanza, Vigili del Fuoco, Esercito, 118, Anas e Provincia. «Sul fronte incendi», dice la prefettura, «attive tutte le componenti istituzionali del soccorso pubblico, con l’ausilio di strutture operative del volontariato».
A sera il sindaco annuncia l’attivazione del Centro operativo comunale, con funzioni di assistenza alla popolazione, censimento, volontariato e mezzi e materiali. «Il personale e i mezzi che verranno mobilitati si aggiungeranno a quelli già impegnati sul campo da oltre 24 ore. Il mio ringraziamento va a quanti stanno lavorando senza sosta. Mi appello al senso di responsabilità dei cittadini, invitandoli a non improvvisarsi in azioni, comprensibili dal punto di vista emotivo, che rischiano di mettere in pericolo la loro incolumità e quella dei soccorritori», conclude il sindaco.