Nuovo macchinario donato al Punto nascita

25 Gennaio 2020

L’iniziativa è dei Nomadi fans club, si tratta di un dispositivo per neo-mamme e donne in menopausa

SULMONA. Un macchinario di ultima generazione, unico in Italia in un ospedale pubblico, già 20 nascite in appena 24 giorni e personale specializzato e preparato da una parte, dall’altra solo una richiesta di deroga della Regione al decreto Lorenzin che aveva condannato a morte certa il punto nascita. Sono le due velocità tra la vita che continua e che nasce per fortuna ogni giorno e la lentezza della politica. È stato inaugurato ieri il Vagy Combi Plus, il dispositivo di ultima generazione donato dall’associazione Nomadi fans club di Vincenzo Bisestile e acquistato grazie alla raccolta di fondi sul territorio. «È stato presentato un emendamento della Regione per tenere in considerazione le istanze delle piccole regioni che hanno caratteristiche orografiche diverse rispetto alle altre», ha annunciato la consigliera regionale Antonietta La Porta, che nei mesi scorsi con la Lega non votò la risoluzione presentata dall’Udc a tutela del reparto. Perplessità sulla Regione sottolineate dalla senatrice 5 Stelle Gabriella Di Girolamo, che ha ricordato come «il Punto nascita vive ed è pienamente funzionante». Il direttore del dipartimento materno-infantile della Asl, Sandra Di Fabio, ha rimarcato che «il reparto rispetta tutti gli standard e i macchinari non sono obsoleti, invito le donne a continuare a darci fiducia». Il dispositivo entrerà in funzione tra febbraio e marzo, dopo la formazione del personale e servirà alle donne in menopausa e a quelle che hanno appena partorito, oltre che agli uomini, per minimizzare i disturbi sull’attività sessuale e sullo stile di vita personale. «Questa iniziativa segue quelle del sisma 2009», ha ricordato Bisestile, che ha invitato alla cerimonia anche Fiorentina Zavarella, sorella di Roberta, universitaria sulmonese vittima del sisma. Un nuovo reparto con ludoteca accoglierà anche la Pediatria, come annunciato dal direttore sanitario Tonio Di Biase. La benedizione del vescovo Michele Fusco ha concluso la cerimonia. Nel frattempo aprirà a febbraio il repartino per detenuti, come fa sapere Mauro Nardella della Uil. (f.p.)
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