Nuovo municipio, altro contenzioso
Passerotti: «Impugneremo il lodo arbitrale per tutelare l’Ente»
AVEZZANO. Sul lodo arbitrale per il nuovo municipio, progetto finito nel mirino dell’autorità giudiziaria e contabile, si profila l’impugnazione. Per il commissario prefettizio Mauro Passerotti, che respinge la teoria dell’occasione perduta declinata dall’ex assessore agli Affari legali, Leonardo Casciere, la storia del Contratto di quartiere II in via Moro va inquadrata in un contesto più ampio che legittima la scelta del Comune. «La proposta di transazione avanzata dal collegio arbitrale a luglio», sottolinea Passerotti, «non poteva e non può essere liquidata mediante un mero conteggio economico-contabile tra la somma proposta in transazione e la cifra determinata peraltro solo oggi dal medesimo collegio arbitrale. Inoltre, la proposta transattiva esaminata e approfondita in apposite riunioni collegiali ha registrato pareri contrari formulati dai dirigenti dell’Ente, che non potevano comunque legittimare un avviso di adesione da parte dell’amministrazione». Quel no, quindi, è stato a più mani, compreso l’avvocato di fiducia dell’Ente. «In una nota sul lodo arbitrale del 4 dicembre», aggiunge il commissario, «ripercorrendo le principali numerose anomalie di fatto e di diritto relative alla controversia, il legale ha sottolineato i motivi di nullità radicale degli atti riconducibili, a suo parere, a violazioni di norme inderogabili che emergono anche dalla decisione e in tutti gli scritti difensivi presentati dal Comune. Inoltre, fermo restando ogni ragione di tutela, non si può sottacere che, nonostante le risorse finanziarie impiegate, oltre a quelle oggi evidenziate dal lodo, sarebbero necessarie ulteriori ingenti somme per il completamento della struttura. Costi che ricadrebbero sempre in capo all’Ente in misura esorbitante: un ulteriore motivo di impugnazione per tutelare gli interessi del Comune».
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