Nuovo ospedale alle battute finali Atteso l’appalto, pronto nel 2029

La Asl ha approvato l’ultimo atto prima di affidare gli interventi per la costruzione: lavori in 5 anni Per la struttura è previsto un investimento di 104 milioni di euro, quasi trecento i posti letto
AVEZZANO. Ultimo atto prima della gara d’appalto. È alle battute finali l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano. L’ultimo documento dello scorso 11 luglio a firma del direttore generale della Asl, Ferdinando Romano, individua la conferenza di servizi preliminare per acquisire pareri sul progetto tecnico ed economico da porre a basa di gara e dà al Responsabile unico del procedimento e al direttore dell’esecuzione del contratto di porre in essere ogni adempimento necessario per l’approvazione della progettazione. Il tutto, dunque, finalizzato all’induzione delle procedure di gara per l’esecuzione dei lavori. L’azienda sanitaria, inoltre, ha approvato l’accordo di programma con decreto del ministero della Salute in data 12 aprile 2023. L’iter, quindi, è a buon punto e manca poco alla gara d’appalto.
COME SARà
Il progetto tecnico esecutivo consegnato al ministero prevede una struttura di 5 piani e 245 posti letto per la degenza, oltre a 38 posti letto tecnici e 14 per il Covid (8 in terapia intensiva e 6 in sub-intensiva) per 41.207 metri quadrati. Sarà realizzato su un’area di circa 66mila metri quadrati non distante dall’attuale ospedale. Sarà espandibile per accogliere ulteriori posti letto e rimodulabile in funzione del fabbisogno e della domanda del bacino d’utenza. Il nuovo presidio sarà formato da due blocchi verticali e una piastra di congiunzione. Al piano seminterrato andranno i servizi generali e quelli tecnici, la logistica, l’obitorio e l’anatomia patologica. Oltre al pronto soccorso, il piano terrà ospiterà l’osservazione breve, il reparto di malattie infettive, ma anche il laboratorio analisi, il centro prelievi, gli ambulatori e l’area accoglienza e informazioni per i servizi al cittadino con i vari punti di ristoro per l’utenza. Al primo piano ci saranno le sale operatorie, le degenze chirurgiche, il blocco parto con sala operatoria dedicata, la terapia intensiva e quella sub-intensiva e gli ambulatori. Al secondo e terzo piano saranno ricollocati tutti i reparti attualmente presenti oltre a degenza e ambulatori. Per quanto riguarda l’area esterna gli accessi e i flussi carrabili saranno divisi tra percorso di emergenza-urgenza, ingresso utenti e dipendenti e ingresso logistico. Per utenti e dipendenti è previsto un parcheggio di circa 650 posti auto “nascosti”sotto una piazza. Il parcheggio si estenderà su due piani con il dislivello tra l’accesso e la piazza colmato da un sistema di terrazze verdi a mascherare la presenza dei posti auto e donare un valore aggiunto alle sistemazioni esterne sul fronte dell’edificio. Al Pronto soccorso si accederà attraverso un ingresso esclusivo per le ambulanze che porta direttamente alla camera calda in prossimità del quale è previsto un’ulteriore area parcheggio da circa 200 posti a raso. Del percorso emergenza fa parte anche l’elisuperficie. Infine, l’ingresso della logistica, al piano seminterrato, disporrà di un piazzale di carico e scarico dedicato e con accesso diretto ai locali per la distribuzione dei materiali in tutta la struttura.
TEMPI E COSTI
I lavori, secondo il cronoprogramma, si concluderanno nel 2029 per un investimento complessivo stimato in 104 milioni di euro da cui sono esclusi i costi per le attrezzature e le apparecchiature medicali stimati in circa 16 milioni e mezzo.
LA STORIA
A marzo 2018 l’Asl espresse alla Regione la volontà di avviare ogni azione utile per proseguire il processo di costruzione, mediante l’attivazione delle procedure di affidamento del progetto di affidabilità tecnica ed economica, da porre a base di gara per l’affidamento di un contratto di partenariato pubblico-privato. Ad aggiudicarsi il bando di gara pubblicato il 22 dicembre 2018 fu un raggruppamento temporaneo di imprese. In realtà l’iter relativo al progetto per la realizzazione della struttura ospedaliera era partito alcuni decenni fa. Il primo atto del governo risale al lontanissimo 1988, ma solo nel 2015 c’è stata l’approvazione del primo studio di fattibilità per la realizzazione.
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