Nuovo ospedale, attivati tutti i reparti

24 Settembre 2019

Il sindaco Casini: «Ora l’Asl dovrà dotarlo delle risorse umane adeguate alle esigenze per renderlo davvero efficiente»

SULMONA. È entrato in funzione da cinque giorni il nuovo ospedale sulmonese e, superata qualche incertezza iniziale sulla viabilità, lo stupore e la meraviglia che si provano a entrare in una struttura completamente all’avanguardia sono quasi unanimi. La costruzione, che sembra più un albergo che un ospedale, anche per i moderni criteri con cui è stata organizzata, accoglie le persone con una portineria al piano terra, per meglio indicare loro reparti e ambulatori, oltre che orari e personale in servizio. Una vera portineria, completamente assente nel vecchio ospedale, dove addirittura il servizio di portierato non era stato previsto nemmeno al pronto soccorso. Quando si arrivava nel reparto al piano terra si doveva suonare il campanello e attendere l’arrivo di medici o infermieri, magari intenti a risolvere urgenze o situazioni critiche. Ora nel nuovo pronto soccorso, a cui si accede passando per via Montesanto, si viene accolti dal servizio portineria, che compila i dati del paziente e stabilisce la gravità della situazione, che viene poi riportata nei tre monitor dislocati tra ingresso e sale d’attesa con pareti vetrate. In base all’elenco stilato sulla gravità o meno di ogni caso si viene ricevuti all’interno del reparto e assistiti da medici e personale infermieristico. All’esterno, nei giorni scorsi, la ditta stava ultimando ancora alcuni piccoli ritocchi sui marciapiedi, ma gli accessi sono regolarmente attivi e si arriva qui solo in caso di urgenza e di ingresso al pronto soccorso.
Per tutti gli altri reparti, anche se interni alla nuova costruzione, si entra dal vecchio ingresso dell’ospedale in viale Mazzini, con portineria esterna che smista macchine e pedoni tra i vari percorsi. Una volta entrati e superati i vecchi fabbricati, la nuova costruzione ha un notevole impatto visivo, con verde e montagne che si riflettono sulle pareti interamente di vetro e acciaio. Il sindaco di Sulmona anche ultimamente è tornato, però, ad invocare nuovo personale. «Confidiamo che l’Asl metta mano alla dotazione di risorse umane e strumentali per rendere effettivamente all’avanguardia e attrattivo il nostro nosocomio», ha detto Annamaria Casini. «Vogliamo che l’ospedale non resti una scatola vuota e che tutti gli spazi funzionali debbano essere occupati». Il nuovo ospedale, costato 20 milioni, si estende su 10.000 metri quadrati e su 155 isolatori sismici, con un seminterrato e 3 piani. Sono 160 i posti letto, di cui 126 nel nuovo fabbricato. Sono stati investiti circa 2 milioni e 800mila euro per macchinari di ultima generazione, tra cui la Tac a 64 strati (350mila euro) e un telecomandato digitale di radiologia per i politraumatizzati (200mila).
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