Nuovo ospedale, l’apertura slitta ancora

10 Ottobre 2017

La consegna della struttura prevista a gennaio, i lavori costati circa 2 milioni in più rispetto a quanto inizialmente previsto

SULMONA. Slitta ancora la fine dei lavori in corso per la realizzazione del nuovo ospedale. La consegna della struttura, inizialmente prevista per gennaio 2016 e poi per il mese scorso, è stata fatta scivolare questa volta al 16 gennaio 2018. In realtà i lavori termineranno il 22 dicembre, ma il completamento del progetto è prevista per il mese successivo. Lo ha stabilito il manager della Asl Rinaldo Tordera nella delibera 1422 che risale all’11 agosto scorso.
«Per effetto dell’esecuzione di maggiori e diversi lavori», scrive il direttore generale, «il nuovo termine di ultimazione dell’intervento, rispetto al precedente fissato al 15 settembre del 2017, sarà il 22 dicembre 2017. La scadenza si riferisce alla completa esecuzione delle opere dei lotti 1 e 2 della struttura. L’ultimazione dei lavori per quanto riguarda gli arredi fissi non medicali, le apparecchiature e in generale le opere esterne di interconnessione tra il nuovo corpo di fabbrica e il presidio ospedaliero esistente, è fissata a gennaio 2018».
In sostanza, la necessità di uniformarsi a nuove normative europee e interventi emersi in corso d’opera hanno imposto lo slittamento della fine lavori all’anno prossimo. La variante al progetto prevede anche un aumento dei costi, che passano dai preventivati 15 milioni e 730mila euro circa agli attuali 17 milioni e 538mila, come specificano il direttore dei lavori Donato Romano, Graziano Voltolini per l’appaltatore, e Antonio Ioannucci, responsabile del progetto. La realizzazione dei moduli che dovranno ospitare la nuova struttura si è persa fra lungaggini burocratiche e permessi vari. Da qui, la tabella di marcia che ha accumulato ritardo rispetto agli annunci conseguenti alla posa della prima pietra, avvenuta l’11 dicembre del 2014. Secondo il cronoprogramma iniziale, il primo lotto sarebbe dovuto essere pronto per gennaio 2016.
«Sono slittate le date per la riconsegna della struttura, ma noi siamo restiamo vigili sull’evoluzione dei lavori», interviene Edoardo Facchini, responsabile del Tribunale per i diritti del malato. Il nuovo ospedale in acciaio e vetro di ultima generazione, con linee curve che riflettono le montagne circostanti, è stato “capovolto” dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, con il pronto soccorso sul secondo ingresso di via Montesanto.
I prefabbricati metallici, che poggeranno su isolatori antisismici, costituiscono la gran parte della struttura, con interni curati nelle finiture e negli spazi.
Il primo lotto da cinquemila metri quadrati su 4 piani, il cui costo si è aggirato intorno ai 10 milioni di euro, conterrà depositi e reparti. Nel secondo lotto, che si estende per altri 5mila metri, saranno posizionati soprattutto i locali tecnici e altri ambulatori.
Complessivamente sono 164 i posti letto confermati nella nuova struttura, 35 dei quali nell’ala in via di realizzazione, coi lavori di mitigazione sismica ultimati circa un anno fa.
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