Nuovo ospedale, si sblocca la progettazione
Delibera di Testa dopo le contestazioni di Marsilio. Serve l’accordo Stato-Regioni per il finanziamento
AVEZZANO. Il nuovo ospedale di Avezzano e della Marsica prenderà forma, almeno sulla carta. Il primo atto ufficiale risale a 33 anni fa. Era il 1988. Quello che dà il via alla fase di progettazione porta la data di venerdì 12 marzo.
La dirigenza dell’Asl provinciale ha messo il sigillo finale al responso del gruppo di lavoro sulla gara d’appalto mirata a selezionare i progettisti dell’opera destinata a sostituire il vecchio, obsoleto e poco sicuro Santi Filippo e Nicola. Tutto questo dopo che a metà febbraio il presidente della Regione, Marco Marsilio, aveva inviato una durissima lettera al manager Asl, Roberto Testa, contestando «gravissimi ritardi sulla progettazione».
Il passo in avanti verso il nuovo ospedale viene accolto con un pizzico di soddisfazione dal sindaco Gianni Di Pangrazio, che nella precedente amministrazione, era il 2016, mise a disposizione dell’Asl i terreni per ospitare il presidio ospedaliero (nei pressi dell’attuale caserma dei vigili del fuoco, non distante dall’attuale complesso sanitario).
«L’atteso passaggio alla fase di progettazione del nuovo ospedale», afferma il primo cittadino, che insieme ai colleghi della Marsica ha sollecitato più volte il completamento dell’iter, «segna un cambio di passo della Asl e va nella direzione attesa da tutta la comunità marsicana. Ora occorre procedere speditamente, come sottolineato ultimamente anche dal presidente Marco Marsilio, con un’azione sinergica tra tutte le istituzioni, Regione, Asl e Comune, per creare le condizioni ottimali al raggiungimento dell’obiettivo, poiché sulla tutela della salute non si scherza. La pandemia ha messo a nudo le tante, troppe carenze, di un ospedale superato. Avanti tutta, quindi, verso il nuovo ospedale: il progetto, infatti, aprirà la strada alla fase finale, l’accordo di programma tra Regione e Stato per il finanziamento dell’opera. Noi sindaci marsicani», conclude Di Pangrazio, «vigileremo affinché il legittimo diritto delle nostre comunità ad avere un presidio ospedaliero all’altezza del terzo millennio diventi realtà al più presto».
Un auspicio più che legittimo visto che il primo atto del governo per il nuovo ospedale risale al lontanissimo 1988. La gara ha visto prevalere un pool di progetto composto da L+Partners, Tonelli ingegneria, Tekser, Agm Project, Ey Advisory, Studio legale tributario, Aureli soil. I vertici dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Roberto Testa (manager), Alfonso Mascitelli (direttore sanitario), Stefano Di Rocco (direttore amministrativo), hanno fatto scattare il via libera all’affidamento dell’incarico.
Per la costruzione dell’opera, la Regione ha fatto sapere che sono già disponibili 80 milioni di euro.
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