Nuovo Piano sociale da 9 milioni

Ok in consiglio, sportello unico per le domande. Dimissioni protette dall’ospedale
SULMONA. Un lavoro durato sei mesi, con il personale del Comune impegnato anche fuori orario pure di arrivare a tagliare il traguardo: da ieri il Comune di Sulmona e il suo ambito territoriale hanno il nuovo Piano sociale. L’elaborato è stato approvato nel corso del consiglio comunale insieme all’assestamento di bilancio con le variazioni di cassa e l’aggiornamento del Documento unico di programmazione e avrà durata triennale, dal 2023 al 2025. I soldi stanziati sono 9 milioni per l’intero periodo, 3 milioni ogni anno.
«Abbiamo raggiunto un risultato importantissimo, in un periodo così difficile, post pandemia e con il caro energia», afferma con soddisfazione l’assessore al Sociale, il pentastellato Attilio D’Andrea, «voglio sottolineare che la forza di questo Piano sociale è la partecipazione e la condivisione da parte di tutti gli attori che saranno coinvolti in questo progetto. Nella stesura del Piano abbiamo cercato di andare incontro a tutte le esigenze e richieste che sono finite sul tavolo. Di certo si poteva fare di più, ma con le risorse che abbiamo a disposizione credo che abbiamo fatto il massimo. Siamo sulla strada giusta perché è il risultato di un continuo confronto, tenendo conto che le persone che dovranno usufruire dei servizi sono le più fragili e meno fortunate, che vanno aiutate e sostenute». Il nuovo Piano sociale prevede il Pua (Punto unico di accesso), uno sportello per accogliere sia le richieste sanitarie che quelle sociali. Lo sportello è già attivo all’interno del distretto sanitario e sarà rinforzato con un assistente sociale e uno psicologo messo a disposizione dal Comune. Altro punto contenuto nel nuovo Piano sociale che riguarda tutti i 17 Comuni che fanno parte dell’Ambito territoriale di cui Sulmona è capofila, sono le dimissioni protette: sarà data la possibilità alle persone fragili che vengono dimesse dagli ospedali di non restare da sole. Per loro saranno attivati dei servizi che le accompagneranno nella convalescenza. Servizi che verranno monitorati da una sorta di comitato di controllo di cui faranno parte i principali attori coinvolti nel Piano. Organismo che si riunirà ogni sei mesi per verificare che tutto proceda per il meglio, intervenendo tempestivamente in quelle situazioni che mostreranno qualche affanno. (c.l.)

