Nuovo regalo da Papa Francesco: al via un altro anno di indulgenza

Accolta la richiesta dell’arcidiocesi, inizierà il primo gennaio e terminerà alla vigilia di Natale del 2024 Così la città si è legata al Giubileo universale della Chiesa cattolica del 2025, a cui lascerà il testimone
L’AQUILA. È il segnale che L’Aquila aspettava. Ed è arrivato da Papa Francesco. Ancora una volta. Il pontefice ha infatti concesso un altro anno di indulgenza plenaria nella basilica di Collemaggio. Sarà quindi il capoluogo d’Abruzzo ad accompagnare tutta l’immensa famiglia della Chiesa cattolica verso il Giubileo universale del 2025, a cui L’Aquila sarà strettamente legata. I dodici mesi di indulgenza a Collemaggio, infatti, cominceranno il primo di gennaio e termineranno alla vigilia di Natale del 2024, cioè il giorno prima dell’inizio dell’anno santo a Roma.
IL Sì DEL VATICANO A PETROCCHI
È stato il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, a darne notizia: «Un anno intero per ottenere l’indulgenza plenaria nella basilica di Santa Maria di Collemaggio fino all’inizio del Giubileo del 2025, indetto da Papa Francesco». E ancora: «Dopo il grande dono che Papa Francesco ha fatto alla Chiesa aquilana, all’indomani della sua visita nel capoluogo abruzzese, prolungando l’indulgenza della Perdonanza concessa da San Celestino V, per un anno intero (l’Anno della Misericordia), L’Aquila si prepara al grande Giubileo del 2025 con un’ulteriore anno di grazia». Continua il cardinale: «Un’occasione preziosa con la quale prepararsi nel migliore modo possibile alla celebrazione del Giubileo che, con l’apertura della Porta Santa della basilica vaticana nella notte di Natale del 2024, Papa Francesco concederà alla Chiesa universale. Dunque L’Aquila continua a realizzare così il progetto che Papa Francesco le ha affidato, quello cioè di rendere L'Aquila “Capitale del perdono”. Si tratta di una definizione che onora la comunità ecclesiale e civile aquilana, ma al tempo stesso la responsabilizza e la impegna, ne disegna l’identità e anche ne chiarisce la missione».
Proprio Petrocchi ne aveva fatto richiesta, inviando una lettera alla Penitenzieria Apostolica e ottenendo risposta positiva. Così scriveva il cardinale nella missiva: «Tenuto conto dei molteplici benefici spirituali che la vostra concessione ha prodotto nel popolo di Dio, che durante l’Anno celestiniano straordinario è convenuto numeroso nella basilica di Santa Maria di Collemaggio con pellegrinaggi organizzati o spontanei, e soprattutto ora, in vista del Giubileo del 2025, strettamente legato a quello celestiniano, sono a chiedere di concedere l’indulgenza plenaria per tutto l’anno 2024 a coloro che pentiti e confessati visiteranno la basilica di Santa Maria di Collemaggio».
LA CHIAMATA DA ROMA
Quello del Papa era il segnale più importante e più atteso. Ma solo pochi giorni fa L’Aquila aveva già ricevuto la chiamata delle istituzioni civili romane. «È fondamentale che in vista del Giubileo, Roma organizzi delle iniziative insieme alla città dell’Aquila, riconosciuta da Papa Francesco come la capitale del perdono», scriveva pubblicamente il presidente della Commissione capitolina speciale Giubileo 2025 e consigliere metropolitano, Dario Nanni. «L’Aquila è soltanto a un’ora di distanza da Roma ed è la sesta città d’Italia come numero di monumenti presenti, sarebbe un connubio naturale quello di organizzare iniziative ed eventi in collaborazione con la città dell’Aquila. Proprio lo scorso anno Papa Francesco, durante la sua visita nella città abruzzese, la definì la città del perdono, della pace e della riconciliazione. Per queste ragioni e per la storia che lega anche le due città, è importante organizzare eventi e iniziative e creare le condizioni affinché ci siano momenti in cui Roma e L’Aquila condividano l’importante evento del Giubileo». Ora sembra davvero fatta: L’Aquila sarà legata al Giubileo romano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

