Odissea per l’anziana ferita Il reparto è chiuso in estate

14 Agosto 2016

Attesa di 5 ore, poi il trasferimento all’ospedale di Sulmona per essere operata Il nipote dell’84enne: assurdo sospendere un servizio simile a Castel di Sangro

CASTEL DI SANGRO. Cade in casa fratturandosi femore e spalla, la trasportano urgentemente al pronto soccorso ma il reparto di ortopedia dell’ospedale è chiuso. È la disavventura capitata a Castel di Sangro a un’anziana, V.F., di 84 anni, che per essere curata è stata costretta a raggiungere l’ospedale di Sulmona, distante quasi 50 chilometri, a causa della sospensione dell’attività chirurgica dell’unità operativa di ortopedia, traumatologia, chirurgia generale della struttura sanitaria altosangrina durante l’estate. A denunciare i fatti i familiari della donna, che sconcertati dalla necessità di sospendere l’attività chirurgica nei mesi estivi, raccontano l’odissea vissuta dalla signora. «Mia nonna è arrivata in ospedale molto dolorante a bordo di un’ambulanza», commenta un nipote, «e solo dopo 5 ore di attesa al pronto soccorso ci è stato detto che non poteva essere operata ma bisognava trasferirla a Sulmona. È stata operata il giorno dopo, dimessa dopo una settimana, ed ora è ricoverata di nuovo a Castel di Sangro in attesa dell’attivazione del servizio di assistenza domiciliare. Ma al di là di quanto accaduto a mia nonna, l’interruzione del servizio dell’ambulatorio di ortopedia è inaccettabile per le popolazioni dell’intero territorio dell'Alto Sangro, che tra l’altro ha anche una forte vocazione turistica». Nel presidio ospedaliero di Castel di Sangro è stata sospesa nei mesi di luglio e agosto buona parte dell’attività chirurgica, lasciando funzionanti solo alcune sedute operatorie per l’attività di elezione programmata, in seguito alle dimissioni di vari anestesisti. La Asl ha avviato le procedure per conferire incarichi a tempo determinato in modo da trovare dei sostituti, ma non è stato possibile rimpiazzare gli specialisti dimissionari. Per questa ragione la direzione ha deciso di adottare un provvedimento temporaneo, limitato al solo mese di luglio, per indirizzare le urgenze dell’Alto Sangro all’ospedale di Sulmona. Ma a quanto pare la ridotta attività chirurgica a Castel di Sangro si sta prolungando anche ad agosto, indebolendo l’unico vero ospedale di montagna che dovrebbe garantire interventi di emergenza ed urgenza.

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